PARMALAT. Movimento Difesa del Cittadino (MDC): “Processo sotto la minaccia costante della prescrizione: per i risparmiatori, la conciliazione rimane la via più breve e sicura per ottenere i rimborsi”
“Tra rinvii, lungaggini e la complessità stessa del processo, la via giudiziaria
si profila lunga e ferraginosa, e i risultati a favore dei risparmiatori truffati
rischiano di essere vanificati dalle prescrizioni”. A dichiararlo è il Movimento Difesa
del Cittadino (MDC), in occasione dell’avvio del processo sul crack Parmalat.
“Per i piccoli risparmiatori, la via conciliativa rimane la soluzione più sicura per
ottenere il rimborso totale o parziale dei soldi sottratti. Questo non significa che
i responsabili del crack non debbano pagare per aver truffato migliaia di cittadini, ma
che, in Italia, dove la macchina della Giustizia funziona male e a rilento, i risparmiatori
comuni hanno, accedendo alla conciliazione, una maggiore probabilità di essere
risarciti”.
“È stata proprio la conciliazione, infatti – dichiara Antonio Longo, presidente del
Movimento Difesa del Cittadino (MDC) - la procedura che ha permesso di risolvere
la maggior parte delle controversie tra i risparmiatori e le banche, in seguito alle crisi
che hanno caratterizzato in questi ultimi anni il mondo finanziario italiano. Le
associazioni dei consumatori hanno giocato un ruolo importante nella negoziazione e
nell’orientamento delle parti verso accordi reciprocamente soddisfacenti”.
Grazie ai tavoli di conciliazione tra le associazioni dei consumatori e vari gruppi
bancari, infatti, moltissimi risparmiatori hanno ottenuto rimborsi totali o parziali: solo
con Banca Intesa, delle 13.499 domande di conciliazione per Parmalat
discusse, il 38% ha ottenuto un rimborso parziale (5.130 domande) e il 6%
un rimborso totale (810 domande).
Fonte
Ufficio Stampa MDC