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10 Ottobre 2009 amministratore

PARMALAT. Movimento Difesa del Cittadino (MDC): “Processo sotto la minaccia costante della prescrizione: per i risparmiatori, la conciliazione rimane la via più breve e sicura per ottenere i rimborsi”

“Tra rinvii, lungaggini e la complessità stessa del processo, la via giudiziaria si profila lunga e ferraginosa, e i risultati a favore dei risparmiatori truffati rischiano di essere vanificati dalle prescrizioni”. A dichiararlo è il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), in occasione dell’avvio del processo sul crack Parmalat. “Per i piccoli risparmiatori, la via conciliativa rimane la soluzione più sicura per ottenere il rimborso totale o parziale dei soldi sottratti. Questo non significa che i responsabili del crack non debbano pagare per aver truffato migliaia di cittadini, ma che, in Italia, dove la macchina della Giustizia funziona male e a rilento, i risparmiatori comuni hanno, accedendo alla conciliazione, una maggiore probabilità di essere risarciti”.

“È stata proprio la conciliazione, infatti – dichiara Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) - la procedura che ha permesso di risolvere la maggior parte delle controversie tra i risparmiatori e le banche, in seguito alle crisi che hanno caratterizzato in questi ultimi anni il mondo finanziario italiano. Le associazioni dei consumatori hanno giocato un ruolo importante nella negoziazione e nell’orientamento delle parti verso accordi reciprocamente soddisfacenti”.

Grazie ai tavoli di conciliazione tra le associazioni dei consumatori e vari gruppi bancari, infatti, moltissimi risparmiatori hanno ottenuto rimborsi totali o parziali: solo con Banca Intesa, delle 13.499 domande di conciliazione per Parmalat discusse, il 38% ha ottenuto un rimborso parziale (5.130 domande) e il 6% un rimborso totale (810 domande).

Fonte
Ufficio Stampa MDC


 
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