04 Marzo 2008 BOLLETTE STRATOSFERICHE DALLA ENIGAS A BENEVENTO. CONSUMATORI IN RIVOLTA, LE ASSOCIAZIONI SI MOBILITANO.
Nuovo incubo bollette per gli utenti sanniti. Lo annunciano il Movimento Difesa del Cittadino, Lega
Consumatori, Federconsumatori e Cittadinanzattiva, dopo le fatture da capogiro della Eni
Divisione gas & power (ex Napoletanagas clienti spa) che stanno pervenendo a decine di utenti dei
comuni di San Giorgio del Sannio, Santangelo a Cupolo, San Martino Sannita, Calvi e San Nicola
Manfredi. Nonostante già siano alle prese con un carovita senza precedenti e stentino ad arrivare alla fine
del mese, numerose famiglie, spesso di anziani pensionati, dovrebbero pagare fatture per il periodo
ottobre 2007 febbraio 2008 di centinaia di euro a causa di un misterioso conguaglio. Queste
alcune cifre del dramma: 838 euro sono stati richiesti a 2 anziani coniugi pensionati di San Martino
Sannita, 1400 euro ad altri consumatori di Sant'Angelo a Cupolo e si hanno già notizie di fatture per
oltre 1800 euro in arrivo il tutto da pagare entro il 6 Marzo.
“Siamo in piena emergenza e subissati di chiamate di utenti inferociti che non potranno pagare gli importi
richiesti in alcune bollette dalla Eni gas senza impegnare l'intero stipendio di febbraio o addirittura
indebitarsi - ha confermato Francesco Luongo presidente provinciale e Segretario nazionale del
Movimento Difesa del Cittadino. Le bollette non sono chiare, denunciano le associazioni, ma
sembrerebbe che l'Eni gas stia applicando megaconguagli in base a una Delibera dell'Autorità
per l'energia n. 122/05. Una scelta contestata dalla associazioni dei consumatori che ritengono i
conguagli illegittimi e la Delibera richiamata non in più vigore ma superata dalle successive n.
169/05 e n. 218/06 oltre che da Sentenze del Consiglio di Stato, che hanno integrato la Delibera n.
170/04 che stabilisce i criteri per la determinazione delle tariffe nel settore gas.
Le associazioni hanno subito attivato un pool di esperti si stanno già mobilitando a tutela degli utenti
coinvolti. Queste le iniziative in atto e che si suggeriscono ai consumatori e alle Amministrazioni
dei Comuni coinvolti:
- Richiesta ufficiale all'Eni gas di chiarire pubblicamente il contenuto delle megabollette pervenute
agli utenti circa la riferibilità delle voci richieste, poiché del tutto incomprensibili nella parte
relativa al preteso conguaglio.
- Inoltro di reclami cumulativi da parte degli utenti, con il pagamento parziale delle fatture e la
contestuale sospensione del pagamento nella parte relativa ai megaconguagli allo stato ritenuti
illegittimi.
- Richiesta del blocco della riscossione da parte dell'azienda per le fatture contestate.
- Richiesta di convocazione urgente dei vertici dell'Enigas da parte dei Sindaci di San Giorgio del
Sannio e Sant'Angelo a Cupolo e degli eventuali altri Comuni coinvolti presso per un primo
confronto sulla vicenda unitamente alle associazioni dei consumatori.
- Immediato avvio della revisione da parte dei Comuni delle convenzioni per la fornitura del servizio
gas concesse all'Eni sul proprio territorio.
- Attivazione di ulteriori sportelli per la raccolta dei reclami e l'informazione dei consumatori presso
tutti Comuni coinvolti.
All'invito ha già aderito il Comune di Calvi con il Sindaco Giovanni Molinaro che ha convocato i vertici
dell'Eni a un incontro urgente per lunedì 3 marzo alle ore 12.00 presso il Municipio.
Le associazioni ricordano che i singoli utenti potranno anche contestare immediatamente le
bollette chiedendone la rettifica tramite il numero verde della Eni gas 800.900.700. attivo dal
lunedì al venerdì dalle 07.45 alle 19.30 il sabato dalla 07.45 alle 14.30. Sulla base delle risposte che
fornirà l'Eni Divisione Gas & Power il Movimento Difesa del Cittadino, Lega Consumatori,
Federconsumatori e Cittadinanzattiva, anche d'intesa con il Codacons, decideranno se inoltrare
un ricorso d'urgenza alla Autorità per l'energia elettrica e il gas chiedendo ispezioni
unitamente alla Guardia di Finanza presso l'azienda per valutare la correttezza delle tariffe
applicate come previsto dalla Legge.
Fonte
Ufficio Stampa MDC