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10 Ottobre 2009 amministratore

18 Dicembre 2007 Rc Auto/Tariffe Ingiustificati e strumentali gli aumenti delle tariffe Paolo Landi, Adiconsum: “In assenza di riduzione delle tariffe, il Governo farebbe bene ad accertare la composizione degli utili e delle riserve

Ancora un volta le compagnie adducono alibi per non ridurre le tariffe.
Nonostante in questi ultimi anni siano stati assunti una serie di provvedimenti quali la patente a punti, il patentino, il danno biologico, ecc. e non ultimo il risarcimento diretto, che ha ridotto in modo significativo le spese accessorie sui sinistri, rendendo la loro liquidazione più rapida e semplificata.
Ma ancora una volta si accampano pretese del tutto inique e strumentali per aumentare le tariffe. Vero è che con il risarcimento diretto si sono evidenziati maggiori oneri per le moto, ma è altrettanto vero che sulle auto le Compagnie stanno guadagnando in modo considerevole rispetto all’anno precedente. La mutualità non può essere a senso unico.
Non ci sono, quindi, ragioni per chiedere aumenti di tariffe. Adiconsum reclama una loro diminuzione.
In assenza di ciò è evidente che ci troviamo di fronte ad una non concorrenza, in un mercato coperto per il 70% da soli 4 gruppi assicurativi.
Si aggiunga l’ultima denuncia delle regioni del Mezzogiorno (confermate anche dall’Isvap) dove si assiste alla chiusura dei centri di liquidazione e delle agenzie, causando ulteriori disagi agli assicurati e creando di fatto un “pendolarismo” della polizza.
In assenza di riduzione, Adiconsum ritiene opportuno un esame più attento da parte del Governo sulla composizione degli utili e delle riserve delle Compagnie.

Fonte
Adiconsum

 
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