18 Dicembre 2007 Rc Auto/Tariffe Ingiustificati e strumentali gli aumenti delle tariffe Paolo Landi, Adiconsum: “In assenza di riduzione delle tariffe, il Governo farebbe bene ad accertare la composizione degli utili e delle riserve
Ancora un volta le compagnie adducono alibi per non ridurre le tariffe.
Nonostante in questi ultimi anni siano stati assunti una serie di provvedimenti quali la patente a
punti, il patentino, il danno biologico, ecc. e non ultimo il risarcimento diretto, che ha ridotto in
modo significativo le spese accessorie sui sinistri, rendendo la loro liquidazione più rapida e
semplificata.
Ma ancora una volta si accampano pretese del tutto inique e strumentali per aumentare le tariffe.
Vero è che con il risarcimento diretto si sono evidenziati maggiori oneri per le moto, ma è
altrettanto vero che sulle auto le Compagnie stanno guadagnando in modo considerevole rispetto
all’anno precedente. La mutualità non può essere a senso unico.
Non ci sono, quindi, ragioni per chiedere aumenti di tariffe. Adiconsum reclama una loro
diminuzione.
In assenza di ciò è evidente che ci troviamo di fronte ad una non concorrenza, in un mercato coperto
per il 70% da soli 4 gruppi assicurativi.
Si aggiunga l’ultima denuncia delle regioni del Mezzogiorno (confermate anche dall’Isvap) dove si
assiste alla chiusura dei centri di liquidazione e delle agenzie, causando ulteriori disagi agli
assicurati e creando di fatto un “pendolarismo” della polizza.
In assenza di riduzione, Adiconsum ritiene opportuno un esame più attento da parte del Governo
sulla composizione degli utili e delle riserve delle Compagnie.
Fonte
Adiconsum