17 Luglio 2007 Da un rivoluzionario studio americano nuovi dati e informazioni sugli incendi nelle case.
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10 Ottobre 2009 amministratore

17 Luglio 2007 Da un rivoluzionario studio americano nuovi dati e informazioni sugli incendi nelle case.

Milano, 3 luglio 2007— Gli incendi nelle case si propagano con maggior rapidità rispetto a qualche decina di anni fa. Questo cambiamento è correlato alla maggior diffusione, nelle odierne abitazioni, di arredi e prodotti realizzati

Milano, 3 luglio 2007— Gli incendi nelle case si propagano con maggior rapidità rispetto a qualche decina di anni fa. Questo cambiamento è correlato alla maggior diffusione, nelle odierne abitazioni, di arredi e prodotti realizzati con nuovi materiali sintetici. Queste informazioni fanno parte dei risultati preliminari di uno studio congiunto da $700.000 condotto da Underwriters Laboratories (UL), leader mondiale nella certificazione e nei test per la sicurezza dei prodotti, e da Fire Protection Research Foundation (FPRF).

Lo studio ha analizzato sistematicamente le diverse caratterizzazioni dei fumi - analisi impossibili fino a poco tempo fa - e ha fornito utili indicazioni su come i materiali utilizzati nelle abitazioni moderne hanno cambiato il comportamento degli incendi nelle case. Lo Smoke Characterization Project (Progetto di caratterizzazione dei fumi), nel corso di un anno ha studiato 27 materiali sintetici e naturali e varie combinazioni di materie prime che si trovano comunemente nelle abitazioni odierne. Si tratta del primo studio che analizza una gamma cosi vasta di materiali presenti oggi nelle case. Fra gli articoli presi in esame i cavi elettrici, le macchine per fare il caffè, materassi e i materiali che li compongono, letti imbottiti, cuscini, copriletti, tappeti, tessuti, prodotti per cucinare, chiusure di plastica, materiali isolanti, apparecchiature diverse.

UL ha investito oltre $500.000 per realizzare la ricerca e garantire la disponibilità delle più moderne strumentazioni di misura dei fumi. L’avanzata capacità analitica ha consentito agli esperti UL di studiare in modo più approfondito le caratteristiche chimiche e fisiche del fumo. I dati emersi sino ad oggi aiuteranno i funzionari addetti alla sicurezza a sviluppare ulteriori programmi di informazione e formazione sugli allarmi antifumo nelle case e gli specialisti di materiali a capire meglio in che modo le diverse sostanze si scompongono nel corso degli incendi fornendo nuovi dati utili allo sviluppo di materiali per uso residenziale più sicuri.

“I primi risultati di questo progetto indicano che il fumo non può più essere caratterizzato esclusivamente in base al colore o alla densità. Si tratta infatti di un elemento altamente complesso e chimicamente differente in ogni incendio”, ha affermato John Drengenberg, manager Consumer Affairs di UL. “ Siamo convinti che i dati raccolti cambieranno le valutazioni dei responsabili della protezione antincendio sui fumi emessi nelle abitazioni con possibili ulteriori riduzioni di rischi di lesioni o di decessi .”

Lo Smoke Characterization Project è stato condotto dopo la ricerca realizzata nel 2004 dal NIST (National Institute of Standards and Technology) che metteva in evidenza come nelle case moderne gli incendi covino più a lungo, sprigionino maggior calore e si propaghino più velocemente di quanto accadeva quando sono stati introdotti per la prima volta gli allarmi antifumo. Lo studio del NIST indicava inoltre che, poiché gli incendi risultano più aggressivi, il tempo di fuga in certe situazioni si riduce da circa 17 minuti a soli 3 minuti.

I vigili del fuoco statunitensi sono concordi nell’affermare che gli allarmi antifumo giocano un ruolo fondamentale nella diminuzione di lesioni e decessi causati dagli incendi: dalla metà degli anni settanta, il loro utilizzo ha abbattuto di quasi il 50% i decessi.

Contrariamente all’Italia dove gli allarmi antifumo sono prevalentemente diffusi negli ambienti di lavoro e negli spazi di pubblico servizio e di pubblica utilità, negli Stati Uniti si stima che attualmente circa il 95 % delle abitazioni disponga di almeno un allarme antifumo a sensori fotoelettrici, generalmente più sensibili nella rilevazione di incendi non ancora evidenti, o a sensori a ionizzazione, più sensibili alle fiamme aperte. I produttori di allarmi antifumo attualmente realizzano sistemi che abbinano le due tecnologie.

Underwriters Laboratories (UL) e Fire Protection Research Foundation raccomandano che nelle abitazioni residenziali vengano installate entrambe le tipologie di allarme antifumo. In genere, per le abitazioni ad uso domestico, consigliano di prevedere un allarme antincendio fuori da ogni zona notte e almeno uno per piano. Per i proprietari di case a più piani viene indicata anche la possibilità di interconnettere gli allarmi antifumo con cavi o tecnologia wireless in modo da garantire una risposta simultanea in caso di incendio, a prescindere dal luogo in cui l’incendio ha avuto origine.

Secondo le statistiche annuali più recenti della National Fire Protection Association, negli Stati Uniti sono stati registrati 396.000 incendi di strutture residenziali che hanno causato 3.055 vittime civili, 13. 825 civili feriti e danni diretti alle proprietà per un totale stimato a $ 6,9 miliardi.

Nel 2005 gli incendi complessivi in Italia, secondo le statistiche del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sono stati 218.858. Fra le cause rilevate, su 60.682 incendi oltre 14.000 erano imputate a motivi elettrici, 9.727 a problemi connessi a camini difettosi, 4.864 a faville, 431 a fulmini, 7.267 a mozziconi di sigaretta e fiammiferi. Rispetto alla attività complessiva svolta dai Vigili del Fuoco nel corso del 2005 in Italia si sono verificati 418 casi fra infortunati e deceduti .

Underwriters Laboratories Inc. - Underwriters Laboratories Inc.(UL) è un ente indipendente, non a scopo di lucro, che si occupa di sicurezza da oltre un secolo effettuando certificazioni, prove di prodotto e redigendo norme di sicurezza. UL valuta la sicurezza di 19.000 tipologie di prodotti, componenti, materiali e sistemi aziendali. Ogni anno 21 miliardi di Marchi UL certificano i prodotti di 71.000 aziende. Il network di filiali e strutture UL nel mondo include 66 laboratori per testare e certificare prodotti in 104 paesi. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.ul.com

Fire Protection Research Foundation - La Fire Protection Research Foundation progetta, gestisce e diffonde ricerche finanziate dal consorzio su un’ampia gamma di problemi relativi alla sicurezza antincendio, in collaborazione con ricercatori e laboratori di tutto il mondo. La Fondazione è affiliata alla National Fire Protection Association. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.nfpa.orgfoundation.

Materiali e articoli presenti nelle abitazioni

Campioni

Apparecchi e collegamenti elettrici

Cavi elettrici (cavo duplex lampada)

Apparecchi

Macchina  per caffè

Materassi

Materassi

Componenti dei materassi

Ovatta (cotone)

Gomma piuma in poliuretano

Letto/coperture e accessori

Cuscino

Rivestimento in cotone

Rivestimento misto cotone poliestere

Rivestimento poliestere

Tessuti

Rayon

Tappeti

Nylon

Poliestere

Ingredienti per cucinare

Pane

Olio

Pancetta

Materiali da isolamento

Compensato poliuretano

Infissi in plastica

Fogli HDPE

Campioni test UL 217

Cottone (stoppino)

Douglas (abete)

Pino (ponderosa)

Giornali

Eptano/Toluene

Fonte
Maria Cristina Bianchi

 

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