07 Febbraio 2007 Emozioni d’Autore
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10 Ottobre 2009 amministratore

07 Febbraio 2007 Emozioni d’Autore

Dove: Galleria Crispi – Via Francesco Crispi, 32/a – Città: Roma Quando: dal 10 al 24 febbraio 2007 Titolo: Emozioni d’autore Genere: Collettiva di pittura Inaugurazione: sabato 10 febbraio

Dove: Galleria Crispi – Via Francesco Crispi, 32/a
Città: Roma
Quando: dal 10 al 24 febbraio 2007
Titolo: Emozioni d’autore
Genere: Collettiva di pittura
Inaugurazione: sabato 10 febbraio 2007 – ore 18,30
Ingresso gratuito
A cura : di Gallia Kroumova Trulli
Presentazione di: Francesco Giulio Farachi – studioso e critico d’arte
Tel. 06 42014315 – 06 6797232

www.galleriacrispi.it info@galleriacrispi.it
orari Galleria
dal Lunedì al Sabato h. 10,00 – 13,00 / 15,30 – 19,30

L’emozione viaggia su fili sottili, su seriche trame che si intersecano ed infittiscono di suggestioni, su ragnatele impalpabili e tenaci cui s’invescano i sensi. È una scarica elettrica che attiva sinapsi, un corto circuito che scaturisce inopinate meraviglie, che apre varchi d’eccesso ad anima e giudizio. L’emozione di un’opera d’arte si gioca su piani paralleli, sulla relazione irragionevole fra universi distinti. Da una parte c’è l’emozione creativa, quella che si tramuta in invenzione, fantasia, scoperta e promessa; ed è l’emozione che appartiene all’artista, all’umano demiurgo che legge la realtà e che tramuta le materie. Dall’altra parte, c’è l’emozione dello spettatore, il ripercuotersi attraverso i sensi del linguaggio declinato dall’opera compiuta, dalla sua autonoma vita che si reinventa nuova e differente per ogni nuovo e differente sguardo. Ogni esposizione d’arte in fondo non è altro che un tentativo, anch’esso ogni volta nuovo e differente, per far soggiacere vicine queste due dimensioni. Con questo scopo, perciò, la Galleria Crispi inaugura sabato 10 febbraio la mostra “Emozioni d’autore”, un insieme radunato ed approntato proprio per vedere quali contatti, e con quale forza, si stabiliscano fra le emozioni degli autori e quelle degli osservatori. L’intento cioè è di narrare le emozioni, ed al tempo stesso di farle scaturire, di descrivere la potenza di un’idea artistica impossessarsi prima di chi deve darle forma e vita e poi di chi è capace di accoglierla ed alimentarla nel proprio gusto ed istinto estetico. Per farlo, la Crispi ospita i lavori di un gruppo eterogeneo di artisti, rappresentanti di esperienze varie e variamente interpretate, in una discontinuità e contaminazione che con dolce progressione o con impetuosa provocazione prende per mano e porta da un luogo ideale all’altro. Successione di lampi, alla fine si compone un panorama a suo modo organico, una visione d’insieme su percezioni e linguaggi artistici della contemporaneità che dà conto sia di consolidate maturità sia delle nuove tendenze e di promettenti esordi. Forme e colori così dialogano, fra loro e con il pubblico, percuotono con inusuali vibrazioni quei fili lievi e resistenti che conducono le emozioni, toccano accenti di rincalzo e di contrappunto, toni di reciprocità e richiamo. Dicono le emozioni cui appartengono, quelle da cui originano e da cui stillano bellezza; e quelle alle quali esplodono e donano imperterrita, incessante, appassionata esistenza.

Fonte: Antonietta Campilongo

 

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