10 Luglio 2006
Da 60 anni le donne al voto in Italia
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Luglio 2006
10 Luglio 2006
Da 60 anni le donne al voto in Italia
10 Luglio 2006
Da 60 anni le donne al voto in Italia
Sabato 10 Ottobre 2009
Forte dell’esperienze accresciute negli ultimi tempi anche con la partecipazione diretta al seminario del Laboratorio della Facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza di Roma, dove ho illustrato anche i risultati di una indagine svolta da Federmanager sulla situazione delle donne manager in Italia nel comparto delle aziende dell’Industria, e dell’ultima esperienza nell’organizzazione dell’angolo della cultura-donna , nell’ambito della manifestazione “Universo-donna”, dove ho coordinato il dibattito di 38 donne qualificate sul dialogo al femminile attraverso la scrittura di 8 libri, ho portato dati ed esperienze in un mio apprezzato intervento, presso il Centro Donne e differenze di genere dell’Università di Milano, in occasione di una discussione sul bilancio della condizione attuale dei diritti politici effettivamente conquistati dalle donne italiane.
Infatti il dottorato di Diritto costituzionale e dal Centro Donne e differenze di genere, presso l’Università degli Studi di Milano, ha organizzato un incontro, lo scorso 20 giugno, dal titolo “A 60 anni dal suffragio femminile. Quanto è cambiato e quanto rimane da fare?”, per ricordare i 60 anni dal primo voto delle donne, presentando nell’occasione tre recenti volumi sul tema della rappresentanza politica femminile:- “Donne e Istituzioni Politiche. Analisi critica e materiali di approfondimento” di Marilisa D’Amico e Alessandra Concaro - Giappichelli, 2006
- “Donne E Politica. Quote rosa? Perché le donne in politica sono ancora così poche” di Giuditta Brunelli - Il Mulino, 2006
- “Donne e parlamenti. Uno sguardo internazionale”. Edizione italiana a cura di Susanna Creperio Verratti - Bononia University Press, 2006
Al dibattito erano presenti, oltre alle autrici, Valerio Onida, Presidente emerito della Corte costituzionale e ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano (Facoltà di Giurisprudenza), Fernanda Contri, Vicepresidente emerito della Corte costituzionale (unica donna di 15 membri), Eugenio De Marco, coordinatore del dottorato di ricerca in Diritto costituzionale, Bianca Beccalli, ordinario di Sociologia del lavoro nell’Università degli Studi di Milano (Facoltà di Scienze politiche) e direttrice del Centro di studio e ricerca Donne e Differenze di Genere, istituito presso l’Università degli Studi di Milano.
La Prof.ssa Beccalli ha introdotto il dibattito leggendo una breve lettera che il Ministro delle Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, ha indirizzato agli ospiti dell’incontro, non avendo potuto presenziarvi; l’on. Pollastrini ha voluto ringraziare gli organizzatori dell’evento, perché ritiene importante, nonostante i risultati raggiunti nel corso degli anni, continuare a discutere di quello che rimane in Italia un problema, data la scarsa presenza di donne nell’ambito di numerose categorie professionali.
Di seguito, il Prof. De Marco ha portato all’attenzione degli ospiti i dati numerici relativi alla presenza delle donne nelle assemblee elettive, dati scoraggianti soprattutto se letti in un panorama comparatistico, con particolare attenzione ai Paesi scandinavi, dove le donne arrivano a ricoprire più del 40% dei seggi in Parlamento. Il Prof. Onida, approfittando della presenza delle autrici, ha svolto alcune considerazioni sui volumi di recente pubblicazione, simili nell’oggetto, ma molto diversi nell’impostazione, nella prospettiva adottata e nelle modalità di trattazione del tema della sottorappresentanza politica femminile. Il libro “Donne e Parlamenti” rappresenta, infatti, un utile strumento di lettura del problema in una prospettiva comparata, e il tentativo di cogliere, partendo da una fotografia delle situazioni presenti in diversi Paesi del mondo, gli elementi che favoriscono una maggiore partecipazione delle donne alla vita politica. Il libro “Donne e istituzioni politiche” si occupa della situazione italiana, analizzando il problema sia da un punto di vista generale sia ricostruendo la giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di interventi legislativi contenenti riserve di quote. Infine, il libro “Donne e politica”, oltre all’ordinamento italiano esamina gli orientamenti dell’Unione europea in materia.
Col suo prezioso intervento, l’Avv. Fernanda Contri ha potuto raccontare della sua esperienza quale prima donna in Corte costituzionale, ricordando, in particolare, una data importante, il 14 dicembre 2004, quando per la prima volta ha presieduto il collegio costituzionale. Il Giudice emerito ha poi svolto alcune considerazioni sui volumi oggetto di attenzione, con particolare riferimento alla giurisprudenza della Corte costituzionale sulle ‘quote rosa’, portando a tal proposito la sua esperienza diretta di Giudice costituzionale. Hanno concluso il dibattito, prima delle domande del pubblico, le autrici dei volumi, che hanno brevemente spiegato le finalità e le conclusioni dei rispettivi lavori.
Fonte: Luciano Anelli