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10 Ottobre 2009 amministratore

11 Aprile 2002 APPUNTAMENTI E CURIOSITA' MADE IN ITALY


(News ITALIA PRESS)

1) UNA MOSTRA PER RISCOPRIRE LA PROPRIA STORIA
Weinstadt - Ha lo scopo di far conoscere ai giovani calabresi le condizioni di vita della Melissa di mezzo secolo fa e ristabilire un contatto forte con la terra d'origine, la mostra fotografica "Dal sangue nascono le comunità. Melissa 1949-1979" che si inaugura il 21 aprile prossimo a Weinstadt, in Germania, grazie alla collaborazione tra il locale Circolo Calabria, i Comuni di Melissa (in provincia di Crotone) e Weinstadt e dalla Università di Messina attraverso il lavoro del Professor Francesco Faeta.
In esposizione, fino al 25 maggio, 230 fotografie in bianco e nero riproducenti la vita comune e gli abitanti di Melissa tra il 1949 e il 1979 scattate dal pittore Ernesto Treccani che le utilizzò per dipingere i propri quadri del periodo.
La mostra, come spiega il Sindaco Giuseppe Ponessi, nasce dalla affinità tra alcune tragiche vicende che coinvolsero le città.
"La prima, Melissa, subì nel 1949 la strage dei propri contadini che avevano occupato le terre incolte e abbandonate dei dintorni; la seconda, Weinstadt, subì una analoga e tragica vicenda nel 1514. Ad entrambi gli episodi seguì una riforma agraria che avviò riscatto delle popolazioni locali".
L'eccidio di Fragalà, nome con cui è ricordata la strage di Melissa, e le sue popolazioni prostrate colpirono il pittore Treccani che decise di stabilirsi per alcuni anni nel territorio per raccogliere il materiale fotografico.
La presenza di molti calabresi nel territorio vicino a Weinstadt, ed in particolare a Badurach - sottolinea il Sindaco - ha reso qualche anno fa nota la affinità delle due vicende spingendo all'allestimento della mostra. Proprio in occasione della inaugurazione sarà presente l'Assessore Provinciale alla Cultura ed Emigrazione di Crotone, Cesare Pitto, che "vorrà instaurare nuovi legami con i più giovani tra i cittadini di origine calabrese che potrà incontrare".
Il 20 aprile, inoltre, verrà proiettato un cortometraggio dal titolo "Melissa 1949-1999" realizzato dalla cineteca regionale della Calabria che ripropone una sceneggiatura di Giuseppe De Sanctis "censurata all'epoca" osserva il Sindaco Ponessi, che rievoca le vicende dei moti.


(News ITALIA PRESS)

2) ENZO FERRARI RIVIVE SUL GRANDE SCHERMO
Los Angeles - Dopo il grande pugilato, il genio italiano della Formula Uno: il regista americano Michael Mann, recentemente nelle sale cinematografiche con "Alì", ha infatti deciso di mettere in cantiere un nuovo colossale film, questa volta incentrato sulla vita di Enzo Ferrari e tratto dal libro dello scrittore americano Brock Yates, autore della celebre biografia "Enzo Ferrari: the man, the cars, the race, the machine".
Il progetto di celebrare anche a Hollywood il genio dei motori "made in Italy" non sarebbe però un'idea nuova: pare infatti che già nel 1993 Mann avesse prenotato i diritti sul libro di Yates e avesse addirittura contattato Robert De Niro per dare volto sul grande schermo all'"uomo del Cavallino Rampante".
Da allora, il progetto è stato accantonato; ma oggi Mann ha avuto un "ritorno di fiamma" e ha deciso di rimettersi al lavoro sul film con l'intenzione di produrlo in partnership con Anthony Minghella e con la Spyglass Entertainment (scuderia Disney); alla regia potrebbe inoltre esserci Sidney Pollack, altro grande fan del mondo delle corse che già nel 1977 che diresse Al Pacino in "Bobby Deerfield", storia di un corridore americano su un circuito europeo.
Il film di Michael Mann, così come aveva già fatto Yates nel suo libro dedicato al "papà delle Rosse", presenterà la figura di Enzo Ferrari non solo in quanto padre della Formula Uno e creatore delle "più stravaganti, potenti e sensuali auto dei nostri tempi", ma anche in quanto uomo; inoltre il regista si è detto interessato a ripercorre non solo i successi di Casa Ferrari, ma anche le ombre che questo mito si è portato con sé nel corso degli anni.


(ITALIAN NETWORK)

3) IL DON PASQUALE AL TEATRO MALIBRAN DI VENEZIA
L'ultima opera comica di Gaetano Donizetti, Don Pasquale, andrà in scena dal 19 al 28 aprile al Teatro Malibran di Venezia.
Con Don Pasquale Gaetano Donizetti chiude, nel 1843, la sua lunga carriera di compositore di opere buffe. Dopo un viaggio nell¹amata Napoli, il compositore bergamasco si vide offrire a Parigi un vantaggioso contratto per un dramma buffo in tre atti per il quale scelse un soggetto certamente convenzionale: un vecchio scapolo (Don Pasquale) che decide di cercare moglie in Norina, giovane vedova bizzarra, così da evitare che il nipote Ernesto metta le mani sull¹eredità: ma ovviamente anche i due giovani puntano alle nozze e sono disposti ­ come tutti i personaggi comici ­ a lasciarsi coinvolgere in ogni genere di intrigo.
Il soggetto funzionò bene ed assicurò da subito un successo immediato e straordinario, così da iscrivere Don Pasquale tra i titoli di repertorio. Innanzitutto grazie alla tinta borghese e salottiera con cui Donizetti tratteggia musicalmente la vicenda facendo convivere tratti farseschi, tocchi di colore contemporaneo (il walzer) e pagine impregnate di autentico lirismo malinconico: nessun vecchio innamorato era mai stato preso tanto sul serio quanto Pasquale, che suscita la nostra profonda compassione nel momento in cui accorge di essere stato lo zimbello di Norina.
E se il ricettario di linguaggi curiali, di contratti matrimoniali, di testamenti e di caricature di notai rimanda ancora ai modelli settecenteschi, la grande lezione rossiniana passa nelle mani di Donizetti conferendo grande varietà nella definizione melodica dei personaggi, ma soprattutto sfruttando a pieno uno strumentale in alcuni momenti (come nel finale terzo) straordinariamente frizzante. Don Pasquale ­ ormai commedia musicale ­ più che opera buffa ­ costituisce il canto del cigno di un genere che per un buon secolo aveva trionfato nell¹Europa teatrale.
Tra gli interpreti Enzo Capuano (Don Pasquale), Massimo Giordano (Ernesto) e Maria Costanza Nocentini (Norina), con Corrado Rovaris alla testa dell¹Orchestra e Coro del Teatro La Fenice e regia di Italo Nunziata scene e costumi Pasquale Grossi.


(ITALIAN NETWORK)

4) GLI APPUNTAMENTI DI MAGGIO CON L'ORCHESTRA DELLA TOSCANA
Maggio romantico e sul podio musicisti dal fascino orientale: Rolf Gupta (3 a Firenze, 6 a Pisa, 7 a Figline Valdarno) norvegese di origine indiana, Dmitry Sitkovetsky (23 a Firenze, 24 a Massa Carrara, 25 a Poggibonsi, 27 a Pisa) inglese dell'Azerbajan.
Solisti dal cuore d'Europa: un fuoriclasse come Kolja Blacher da Berlino e la giovane e straordinaria pianista rumena Mihaela Ursuleasa.
Prima assoluta di O'PARAPIRI commissione dell'ORT al fiorentino Riccardo A. Luciani diretta da Alessandro Pinzauti (11 a Stia, 13 a Firenze, 14 a Piombino).
Cultura indiana della famiglia d'origine e formazione alla Sibelius di Helsinki e all'Accademia di Oslo confluiscono nella personalità artistica di Rolf Gupta, musicista che negli anni '90 ha conquistato notorietà in Scandinavia nei più prestigiosi teatri e con un ampio repertorio sinfonico. È al suo debutto in Italia.
Con lui, solista nel celebre Concerto mozartiano K467, la pianista rumena Mihaela Ursuleasa, di soli 24 anni: una scoperta di Claudio Abbado. Nata a Brasov in Romania, su invito di Claudio Abbado, si trasferisce all'età di 13 anni al Conservatorio di Vienna, tre anni più tardi vince il Premio "Clara Haskil" e in poco tempo diventa una star internazionale ambita da direttori come Sawallisch, Marriner e Sanderling.
Tratto dal "Libro degli animali" del pesarese Fabio Tombari (1899 - 1989) "O'PARAPIRI" è un melologo per voce recitante e orchestra. Esattamente "il melologo dell'Oca", come recita la partitura firmata dal fiorentino Riccardo A. Luciani, autore peraltro di numerose musiche di scena, musiche da camera, trascrizioni di autori antichi, e altre composizioni commissionate già dall'Orchestra della Toscana: "Tombeau perdu" (1991) e "Canctus memoriae" (1994).
Voce recitante il genovese "musicattore" Luigi Maio, estroso interprete di teatro musicale.
Sul podio Alessandro Pinzauti, direttore principale della Camerata Strumentale "Città di Prato" che guiderà l'ORT nella Terza Sinfonia di Schubert e accompagnerà Kolja Blacher, violinista di straordinaria bravura, ex primo violino dei Berliner, nel Concerto in re minore di Schumann.
Solista di grande successo Dmitry Sitkovetsky ha registrato le pagine più importanti della letteratura per violino e in formazione cameristica ha inciso le opere di Bach, Schubert, Brahms, Grieg, Ravel, Debussy e Janacek.
Alterna al violino la direzione d'orchestra e in molte occasioni si presenta al pubblico nel duplice ruolo. Con l'ORT si farà interprete del sublime Concerto per violino di Mendelssohn e guiderà la formazione toscana nella Sinfonia K318 di Mozart e nella "Mozartiana", per stile e citazioni, Quarta Suite op. 61 di Cajkovskij.
Per ulteriori informazioni: Tel. +39 055/280670 - 281792 Fax +39 055/281640, e mail: info@orchestradellatoscana.it.


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5) "IL MONDO CANTA MARIA" TERZO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA CRISTIANA A SCHIO
Pollyanna Dorough, la sorella di Howie D. dei Backstreet al Festival Internazionale di musica Cristiana "Il Mondo canta Maria" a Schio (VI). Un idolo pop dei teen ager, ma insieme ci saranno anche Marrocchi paroliere di Ranieri, Claudio Chieffo, dagli Usa, Donna Lee e Angelina, dal Nicaragua Sara Torres e tanti altri artisti.
I promoter del festival, la cui direzione artistica è affidata al cantautore Roberto Bignoli, fresco vincitore dell'Oscar mondiale per la canzone cristiana, da tempo andavano confidando di un possibile "colpo grosso", destinato a dare maggior lustro all'evento.
Quattro artisti stranieri e sei italiani. Ci saranno la giovanissima americana Angelina Davis, una quindicenne del Mississipi dalla voce strepitosa, definita "l'angelo cantante"; la cantautrice californiana Donna Lee, autrice di dolci melodie alla chitarra; la nicaraguense Sara Torres, nota cantautrice della musica latino americana.
Numerosi naturalmente gli italiani: da Marcello Marrocchi, autore di "Perdere l'amore", con cui Massimo Ranieri vinse il Festival di Sanremo, e più recentemente di "L'uomo venuto da lontano", brano che Amedeo Minghi ha dedicato a Giovanni Paolo II e che l'autore eseguirà dal vivo, supportato dalle immagini del video originale. Fra i laici da segnalare Claudio Chieffo di Forlì, uno dei cantautori cattolici più gettonati, forse il più cantato dei contemporanei, quello di "Io non sono degno" e con all'attivo otto Cd; e il coreografico gruppo ligure MT 5.13.
Fra i religiosi, ci sarà la giovane suora romana Cristina Damonte, paolina diplomata in teologia, impegnata nel settore degli audiovisivi e dell'animazione pastorale tra i giovani; il foggiano frate Leonardo Civitavecchia, francescano che ha esordito nel '91; il vicentino don Gaetano Borgo, cappellano in una parrocchia del bassanese, dal discreto curriculum discografico, che intreccia la passione per la musica alle attività di promozione e assistenza agli emarginati. Alla rassegna scledense, chiamata "Il mondo canta Maria", manca più di un mese, ma l'attesa è spasmodica. Radio Kolbe seguirà l'evento lunedì 29 aprile con uno speciale dalle 20.30 alle 22.30, dedicato alle interviste ai cantanti e ai cantautori; martedì 30 aprile collegamenti col teatro Astra nel pomeriggio e la sera diretta del concerto.
Il festival - l'ingresso al teatro è libero - è organizzato dall'associazione San Massimiliano Maria Kolbe di Schio, e dall'emittente Radio Kolbe Sat in collaborazione con il Comune di Schio. Il Festival sarà ripreso da Pater Tv International, che ha già garantito la diffusione del Festival alle maggiori Tv Cattoliche del mondo, inoltre sarà anche trasmesso via internet da Profeta il più grande portale cattolico Italiano attraverso internet.
Il Concerto sarà ripreso da Pater Tv Broadcasting, la regia sarà curata dal noto regista Eugenio Bollani ha collaborato per Video Italia e di molte Star della musica leggera, inoltre il video sarà poi trasmesso nelle maggiori Tv cattoliche Mondiali. Il Festival sarà ancche trasmesso da Profeta il più grande portale cattolico italiano attraverso Radio Profeta Live su internet.
Per ulteriori informazioni: ImC Tel. +39 02/48194361, e-mail: christianmusic@fastwebnet.it.


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6) AL TEATRO DELL'OPERA DI ROMA "MUSICA PAROLA E DANZA" SULL'ULTIMO ALBAN BERG NELLA VIENNA DEL PRIMO NOVECENTO
Al Teatro dell'Opera di Roma non si susseguono solo le manifestazioni classiche di lirica, danza e concerti. C'è all'interno della stagione una serie di spettacoli che sarebbe erroneo considerare minori perché, anzichè sul palcoscenico storico del Costanzi, si svolgono non lontano, al Nazionale. Vi sono andate in scena opere da camera preziose, e in questi giorni è in programma, fino al 26, uno di quegli spettacoli a linguaggio misto - prosa, musica, balletto - con cui si illuminano figure e fatti importanti della cultura musicale europea.
In Wozzeck, Lulu, La Morte ed Altri è al centro il musicista Alban Berg, fra alcuni squarci della sua Vienna, poco prima dell'avvento del nazismo; ovvero, dice la locandina dello spettacolo, "canzoni e musica per pianoforte, clarinetto e quartetto d'archi".
E' un nuovo allestimento dell'Opera con larghi interventi di danza, ideato e diretto da Beppe Menegatti, il quale ha preso le mosse da un libro fondamentale del belga Pierre Mertens, Lettere clandestine, con sottotitolo Note d'amore di Alban Berg, aggiunto dalla traduttrice italiana Denise Jacobs.
In quelle pagine si narra l'ultimo giorno di vita del compositore austriaco, nel 1936, con ampi riferimenti alla vicenda artistica, al senso folgorante del suo teatro musicale racchiuso in due titoli, Wozzeck e Lulu, e alla temperie viennese di quegli anni, un vero crogiuolo di rinnovamento.
Su sceneggiatura della stessa Jacobs, la rappresentazione consiste in una sequenza di musiche e parole rievocatrici del clima che influenzò tutto il Novecento: di Berg la Suite Lirica, che ha nella partitura simboli di una tragica situazione amorosa dell'autore, Quattro pezzi per clarinetto e pianoforte op.5, l'adagio dal Concerto da camera e il Traumgekront, eseguiti in scena dall'Ensemble Voces Intimae, mentre in edizione discografica si ascolteranno frammenti di Lulu-Symphonie e di Wozzeck.
Il resto del programma è interpretato da Tosca, una cantante transitata dalla musica leggera a impegni più alti: autentica rivelazione, a detta di Menegatti, qui si esibirà in trascrizioni di Schonberg, Berg, Wedekind, Schubert, Lehar e Puccini (che nella Vienna di inizio secolo era molto ammirato per la sua modernità), oltre che nelle celeberrime Lilli Marlene e Lola, legate alla grande Dietrich.
Più che cornice sono le coreografie di Luca Veggetti in cui Carla Fracci ha un ruolo drammatico intenso, con i primi ballerini e i solisti del Corpo di ballo del Teatro dell'Opera. Voce recitante Maximilian Nisi.


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7) AD APRILE INAUGURAZIONE DEL PARCO DELLA MUSICA A ROMA
La maratona musicale, con la quale verranno inaugurate il 21 aprile le prime due sale dell'Auditorium - Parco della Musica, progettato da Renzo Piano, comincerà alle 12 con le bande della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza e si concluderà a tarda notte con il concerto della star del rock, Patti Smith.
La giornata sarà trasmessa in diretta da Rai radio tre.
Alle 12,30 ci sarà il primo concerto nella sala da 1200 posti con l'Orchestra e il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia diretti dal M° Myung-Whun Chung.
In seguito Uto Ughi ed il suo violino. Uto Ughi violino, insieme ad Alessandro Specchi al pianoforte, l'Orchestra dei Ragazzi della Scuola di Musica di Fiesole ...
Nel corso della giornata sarà possibile visitare il museo degli strumenti musicali e ammirare la mostra allestita dal Renzo Piano Building Workshop che ripercorre la progettazione degli spazi musicali dall'Ircam di Parigi all'Auditorium di Roma.
Un altro evento sarà la mostra fotografica allestita da Musica per Roma che racconta le vicende del cantiere dall'inizio dei lavori sino ad oggi.
Tutti gli ambienti aperti ai visitatori e alla stampa verranno sonorizzati con sistemi di spazializzazione del suono, elaborati dal Centro Tempo Reale di Firenze.
E' possibile acquistare i biglietti per i concerti che si svolgono nelle sale (ad eccezione di quelli delle 12,30 e delle 21,15 che non sono in vendita) a partire dal 21 marzo presso il botteghino dell'Accademia di Santa Cecilia, in via della Conciliazione 2, aperto tutti i giorni, tranne il mercoledì, dalle ore 11 alle 18.
Nei giorni di concerto l'apertura pomeridiana è protratta fino all'intervallo dello spettacolo.
Si potranno altresì acquistare presso il punto vendita allestito nell'Auditorium-Parco della Musica in V.le de Coubertin, aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 17 .
Prevendita telefonica con carta di credito Hello Ticket (dal lunedì al venerdì, ore 10-17) tel. 800 907080 (06 8088352 da telefoni cellulari), sul sito www.santacecilia.it e presso i seguenti punti di vendita.


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8) IL NONO FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO
50 film sottotitolati in inglese realizzati dai più famosi autori italiani, tra cui documentari, corti, una retrospettiva dedicata ad Anna Magnani e chiaramente i film più interessanti del 2001.
Questo è il programma del Nono Festival del Cinema Italiano che si svolge ad aprile in varie città della Gran Bretagna tra cui Londra (fino al 15), Edimburgo (12-15), Glasgow (dal 12 al 25), Aberdeen (21) e Dundee (19-25).
Il festival rappresenta per la maggior parte dei casi l'unica possibilità per gli spettatori d'Oltre Manica di apprezzare il nuovo cinema italiano e i suoi autori. Il festival, organizzato dall'Istituto Culturale Italiano di Edimburgo e di Londra, Italia Cinema, Cinecittà Holding, il Ministero degli Affari Esteri e sponsorizzato da una serie di società private tra cui Fiat, Caffè Nero e Peroni, si articola in diverse sezioni.
"Panorama", la prima sezione, presenta alcuni degli ultimi successi del cinema italiano tra cui Concorrenza sleale di Ettore Scola, Domani di Francesca Archibugi, Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni, Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi, Luna Rossa di Antonio Capuano, solo per citarne alcuni.
Nella sezione "True to life" i documentari mentre in "Brief encounters" 12 corti. Non manca la sezione dedicata al nuovo cinema in cui vengono proposte le opere dei più promettenti cineasti italiani tra cui Giulio Manfredonia e Vincenzo Marra.
La Magnani, la diva più amata dai cineasti degli anni Quaranta, ritorna in una serie di famosissimi film tra cui Bellissima di Visconti, Mamma Roma di Pasolini, e Roma Città Aperta di Rossellini.
Ulteriori informazioni: Istituto Italiano di Cultura, Edimburgo, tel. 0131 6682232.


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9) SAN FRANCISCO: IL NUOVO CINEMA ITALIANO E LAURA BETTI ALL'INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
Anche nel mese di aprile va in scena all'Istituto il nuovo cinema italiano. Ultima proposta del mese, il 30, Denti (2000) di Gabriele Salvatores. Nel cast Sergio Rubini che interpreta Antonio, un uomo con traumi infantili, con problemi di denti e d'amore.
Dal 18 aprile al 4 maggio, si svolge a San Francisco la 45ma edizione dell'International Film Festival che porta nella città californiana il meglio del cinema internazionale. Nell'ambito di questa manifestazione Laura Betti presenta il suo documentario "Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno" (2001). Un'opera che Laura Betti ha dedicato al grande regista e poeta italiano. Il documentario già presentato al Festival di Venezia nel 2001 è una summa del mondo di Pier Paolo Pasolini e affronta i temi più scottanti della nostra società.
Il sodalizio artistico tra Laura Betti, un attrice che ha lavorato a lungo con Pasolini, e lo stesso Pasolini è quello di due spiriti in rivolta che non smettono mai di cercare. Laura Betti è presente alla proiezione che si svolge il 19 e il 20 aprile.
Per ulteriori informazioni: tel. 7887142.




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