Sabato 10 Ottobre 2009
A livello sociale e ambientale lo sviluppo dell’economia mondiale oltre alle innovazioni e trasformazioni ha portato con se diverse contraddizioni: lo sviluppo galoppante dell’economia di mercato contrapposto alla povertà di metà della popolazione globale; L’economia sempre più tendente al globale contrapposta ai localismi nazionali della politica; il grande degrado ambientale del pianeta contrapposto alle grandi potenzialità di salvaguardia delle nuove tecnologie. In questo quadro globale, in risposta a tali contraddizioni si colloca il crescente sviluppo dell’Ecologia. Essa non considera più l’ambiente come un bene gratuito, ma viceversa propone di fissare un prezzo per il suo utilizzo e sfruttamento. Ecologia, consumo ecologico e management verde utilizzano lo strumento dell’Ecobilancio attraverso il quale misurano l’impatto ecologico di un prodotto in base all’utilizzo di materie prime e alla loro trasformazione e produzione, alll’imballaggio, alla distribuzione, alle condizioni di utilizzo e alle modalità di smaltimento dopo l’uso. Il movimento Ecologico dunque pone le sue basi ideologiche sulla supremazia dei bisogni collettivi su quelli individuali e contrasta fortemente lo sviluppo selvaggio e non consapevole del capitalismo che non considera le conseguenze del suo operato. L’Ecologia spinge le imprese a concentrarsi sull’obiettivo di eco-efficienza, ovvero ad incrementare la quantità di prodotto per unità di risorsa naturale. Oltre all’ambiente questo obiettivo risulta positivo anche per quanto riguarda i profitti creando così situazioni di reciproco vantaggio sia sul piano economico che su quello ambientale.