DONNE E LAVORO
Il Consiglio dei Ministri del 15.11.2001 aveva approvato un disegno di legge in materia di riforma del diritto del lavoro. Tale disegno di legge è stato approvato definitivamente dal Parlamento nel 2003 e pubblicato come L. 14.02.2003 n. 30, soprannominata “legge Biagi” in quanto basata sul “Libro Bianco” elaborato dal Prof. Marco Biagi, consulente del Ministero del lavoro, ucciso dai terroristi il 19.02.2002 a Bologna.
La L. 14.2.2003 n.30 è entrata in vigore il 13.3.2003 e contiene:
numerose deleghe al Governo in materia di riforma del mercato e dei rapporti di lavoro;
alcune modifiche alla disciplina del socio lavoratore di cooperativa;
alcune disposizioni in materia di benefici alle imprese artigiane, commerciali e del turismo.
Gli obiettivi che si propone la “Riforma Biagi” sono:
quelli di incrementare i tassi di occupazione “regolare e di buona qualità”;
contrastare il ricorso a forme di lavoro “nero” o irregolare
eliminare l’uso distorto di figure contrattuali, in particolare le collaborazioni coordinate e continuative, in luogo di rapporti di lavoro dipendente;
aumentare le tutele per i lavori “atipici”:
Importante è sottolineare come le disposizioni “non si applicano al personale delle pubbliche amministrazioni ove non siano espressamente richiamate”.