INIZIATIVA DAPHNE, UN PROGETTO CONTRO LA VIOLENZA
Ancora una volta la Commissione Europea, dà spazio alla libera iniziativa per avviare una serie di imprese che operino nel sociale, scade infatti il 18 giugno il limite per consegnare i progetti nell'ambito dell'iniziativa Daphne.
Nel 1997, infatti la Commissione Europea si è fatta promotrice dell'iniziativa Daphne, un progetto che intende favorire la creazione di reti di servizi sociali e progetti pilota, che abbiano un respiro europeo, rivolti ad arginare il fenomeno della violenza verso i minori e le donne.
Per realizzare tutto ciò la Commissione Europea ha previsto un fondo di finanziamenti che può essere fino all'80 % a fondo perduto. L'entità del finanziamento va da un minimo di 10.000 Euro (20.000.000 di Lire circa) ad un massimo di 125.000 Euro (circa 250 milioni di Lire) è destinato alle associazioni e agli organismi non governativi, senza fini di lucro, che avranno così l'opportunità di creare nuovi posti di lavoro.
Le finalità dell'iniziativa sono molteplici e investono globalmente gli aspetti della violenza sui minori e le donne, vediamoli di seguito:
| 1. Stimolare attraverso reti e programmi
di collaborazione un valido scambio di informazioni teso a consolidare
la cooperazione degli stati membri che partecipano all'iniziativa.
2. Incoraggiare la programmazione delle iniziative che si occupano di pubblicizzare il problema sensibilizzando l'opinione pubblica, sulle due facce di questa realtà, sia dal punto di vista delle vittime sia da quello degli autori, in modo da arginare il fenomeno. 3. Realizzare validi modelli di riferimento, per i programmi che si occupano di prevenire la violenza, di aiutare le vittime ad agire contro gli autori dei suddetti crimini, di reintegrare le vittime in un contesto sociale e professionale adeguato. 4. Segnalare i progetti più significativi in modo da diffondere i risultati agli altri Stati membri. |
I progetti devono tener conto della legislazione e delle procedure giudiziarie, prevedendo un ampio spazio per la prevenzione del problema, l'assistenza psicologica e il reinserimento delle vittime.
E' possibile proporre studi e ricerche da realizzare in collaborazione con università, istituzioni scolastiche, comuni e regioni, che altrimenti sarebbero esclusi dal progetto. Oppure realizzare campagne informative, quali seminari, conferenze, opuscoli o messaggi attraverso i media, sul tema in questione, in modo da favorire la presa di coscienza e la sensibilizzazione al problema.
Tutti i progetti, a maggior ragione quelli di portata
europea, devono essere preceduti da accurati studi di fattibilità.
Informazioni più dettagliate, la guida pratica per i richiedenti il
finanziamento e il modulo di domanda si possono trovare sul sito della
Comunità Europea progetto Daphne europa.eu.int/comm/sg/daphne/it/index.htm
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