TELELAVORO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: COME, DOVE, QUANDO E PERCHE'
( Da "Il Sole 24 Ore", del 25 febbraio 1999 )
Il Consiglio dei ministri ha approvato il regolamento,
che prevede l'introduzione del telelavoro, nella Pubblica Amministrazione.
Il regolamento segue le linee guida, tracciate dal precedente disegno
di legge, rispettandone i principi ed i criteri.
Vi presentiamo gli aspetti salienti del regolamento.
- Il telelavoro sarà attivato nei campi, che risultano adeguati a tale conversione.
- I lavoratori saranno liberi di scegliere se continuare a lavorare in ufficio, oppure se rimanere a casa (o in altro luogo diverso dall'ufficio), purché svolgano delle mansioni, adeguate al telelavoro.
- Anche i dirigenti potranno svolgere parte delle loro mansioni da casa.
- Coloro, che hanno aderito all'iniziativa del lavoro a domicilio, "dopo un congruo periodo", potranno essere reintegrati nell'ufficio dell'amministrazione burocratica, per la quale lavorano.
- Il luogo, in cui verranno effettuate le prestazioni, dovrà rispettare le norme di sicurezza, incluse quelle ambientali. La struttura burocratica collauderà la postazione .
- I costi del telelavoro saranno a carico della struttura burocratica, che ha l'obbligo di "garantire gli adeguati livelli di sicurezza delle comunicazioni tra postazioni e il proprio sistema informativo".
- Le amministrazioni pubbliche, inoltre, potranno accordarsi con i privati, per realizzare delle forme di collaborazione, coerenti con le finalità e gli obiettivi dell'azienda.
- Il trattamento economico è subordinato al contratto nazionale collettivo. Non sono previste modifiche di trattamento economico, infatti, si stabilisce "il trattamento equivalente a quello dei dipendenti impiegati nella sede di lavoro".
- Gli strumenti in dotazione dovranno essere utilizzati esclusivamente per l'attività lavorativa.
- La struttura burocratica dovrà assicurare un contatto costante tra il luogo, cui viene svolto il telelavoro, e la sede di lavoro.
Il regolamento prevede, inoltre, che sia data la precedenza alle richieste, inoltrate da coloro, che hanno difficoltà di spostamento (non residenti, disabili) e dalle donne, che devono assolvere degli obblighi familiari.
Ricordiamo, che l'introduzione del telelavoro nella
Pubblica Amministrazione, sarà preceduto da una fase di sperimentazione,
per individuare gli spazi di miglioramento, esigenze e necessità, che
i lavoratori presenteranno, in questa nuova esperienza professionale.
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