DONNE E LAVORO
LA TUTELA DEL TELELAVORATORE
L'UE è intervenuta
sulle norme d'igiene e sicurezza con due direttive 89/391 e 90/271 EEC,
che, in misura minima, stabiliscono gli standard ergonomici del lavoro
su teleschermo.
Tuttavia, queste direttive non sono state recepite dalla maggior parte
degli Stati europei. D'altronde, molte tecnologie non sono state contemplate.
I telelavoratori autonomi, in genere non sono coperti dalla tutela sanitaria;
si può certo ricorrere ad un'assicurazione privata.
- Occorre, comunque, ricordare, che, secondo la dichiarazione contrattuale, i telelavoratori sono soggetti alle norme della legislazione sociale, qualora non siano economicamente indipendenti, qualora non abbiano il diritto di stabilire il contenuto del proprio lavoro e le ore lavorative.
- I telelavoratori a domicilio si trovano in una situazione di maggiore incertezza legislativa e di tutela. Infatti potrebbe essere difficile provare, che i danni alla salute o eventuali incidenti possano essere causati o connessi all'attività di telelavoro.
- Il problema si pone per le donne in modo particolare. Le donne infatti sono la categoria lavorativa, più propensa alla prospettiva del telelavoro, poiché consentirebbe loro di coniugare la famiglia con il lavoro.
Però, sotto l'aspetto
remunerativo, le donne sono svantaggiate. Infatti, gli attuali sistemi
di tutela presumono che le donne siano economicamente dipendenti dai
loro mariti. Quindi, il loro diritto, di reclamare dei vantaggi, è
influenzato dalla condizione remunerativa dei loro mariti.
Non solo, la maggior parte dei sistemi assistenziali attuali è
incentrato sulla figura maschile, di norma impiegata a tempo pieno,
vita natural durante.
I RAPPORTI CON IL DATORE DI LAVORO
La direttiva comunitaria del 29 /05 /1990 stabilisce
il diritto del telelavoratore ad essere informato su ogni misura di
sorveglianza elettronica. Sulla base dell'accordo contrattuale, il lavoratore
ha più o meno facoltà di usare i mezzi di monitoraggio
direttamente dalla propria abitazione.
La supervisione del datore di lavoro va coordinata col rispetto del
diritto alla privacy del telelavoratore.
Occorre inoltre, che il datore di lavoro si interessi della sicurezza
dell'ambiente di lavoro, anche nel caso del telelavoro a domicilio.
Per elaborare un testo legislativo accurato e completo, si può
ricorrere alla pratica, adottata dai pionieri del telelavoro, soprattutto
per quanto concerne il telelavoro domiciliare.