DONNE DI POLA (Istria - Croazia)
societa
10 Ottobre 2009 amministratore

DONNE DI POLA (Istria - Croazia)

DONNE DI POLA (Istria - Croazia) 2/3 Se trascuriamo ora l'aspetto nazionale per passare a quello latamente sociale, occorre dire che noi donne italiane di Pola abbiamo condiviso l'esperienza delle altre donne in Jugoslavia.

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Se trascuriamo ora l'aspetto nazionale per passare a quello latamente sociale, occorre dire che noi donne italiane di Pola abbiamo condiviso l'esperienza delle altre donne in Jugoslavia. Non abbiamo mai incrociato i sentieri dell'esperienza femminista, ma la nostra presenza nelle fabbriche, negli uffici, nelle scuole, nelle rappresentanze politiche, nelle lotte per i diritti della minoranza italiana, in tutti gli aspetti del mondo del lavoro ha assunto significati diversi e articolati. Soprattutto dopo gli anni Sessanta ha assunto portata e caratteri innovativi, rovesciando stereotipi e infrangendo preclusioni e barriere che fino a pochi decenni prima sembravano irrevocabilmente destinati a dettare legge nei rapporti tra i sessi: e al servizio di questi obiettivi ha prodotto materiali e forme comunicative di straordinaria originalità e creatività. Nella ex Jugoslavia si è sempre avuto diritto ad una pari retribuzione per lavori di pari valore, indipendentemente dal sesso. Parità de facto in ogni settore sociale a partire dai diritti all'istruzione per andare a quelli legati alla maternità e all'aborto, all'accesso a cariche pubbliche e alla responsabilità e rappresentanza nelle strutture decisionali, al trattamento nei processi civili e penali.
Forse più specifico per noi donne italiane è che nonostante la collocazione ed affermazione nel mondo del lavoro, ferma è la nostra vocazione per la famiglia, per la casa, per schemi comportamentali abbastanza tradizionali. Insomma non si rinuncia alla famiglia pur lavorando, bensì si cerca di coniugare il posto di lavoro con gli affetti familiari. Nell'ambito della comunità italiana abbiamo sviluppato parecchia attività. Essa assume ritmi normali e più distesi soprattutto dopo gli anni Settanta, alternandosi tra conferenze e spettacoli, fra cui spiccano le manifestazioni delle rassegne artistico-culturali che coinvolgono anche le scuole.
A mano a mano che la comunità italiana diventa una forza propulsiva di questa nostra città sul piano culturale, artistico, urbano ed umano, le generazioni più giovani sono più capaci di nutrirsi di uno sguardo meno sperso e disperato sul passato, tanto da consentire progetti per il futuro.

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