I percorsi in montagna
Da Forca di Presta a Foce, con ritorno per la Strada Imperiale (2 giorni) – Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Partenza: Forca di Presta, sulla strada che da Arquata del Tronto porta a Castelluccio di Norcia (PG)
Tempo di percorrenza: 6h il primo giorno, 6h il secondo giorno
Dislivello complessivo: 700 m il primo giorno, 1100 m il secondo giorno
Caratteristiche: lungo percorso che entra nel cuore dei Monti Sibillini, toccando vari punti caratteristici: i laghetti di Pilato, il piccolissimo paese di Foce (uno dei pochi luoghi dove non sarete molestati dal trillo dei telefoni cellulari, visto che in questo luogo “non c’è campo”), l’antico percorso della Strada Imperiale, antica via di comunicazione per traffici commerciali.
Periodo consigliato: primavera inoltrato, dopo lo scioglimento della neve, che altrimenti rende più faticosi alcuni tratti del percorso.
Primo giorno
L’escursione ha inizio dalla Forca Presta (1536 m), da cui si segue l’affollatissimo sentiero che porta al rifugio Zilioli. Qui per fortuna il vostro percorso si dividerà dalla folla domenicale, che tipicamente prosegue fin sulla vetta del monte Vettore (2476), la più alta cima del gruppo. Si punta a scavallare (Sella delle Ciàule, 2240 m), e si discende nella severa conca dei laghetti di Pilato. Il percorso di discesa è forse un po’ monotono, nel senso che vi è poca varietà, ma non si può certo dire che sia “noioso”, in quanto l’ambientazione è al contrario molto suggestiva: alti bastioni racchiudono la valle, che è racchiusa un abbraccio protettivo, cosa che le ha permesso di conservare molta della sua “wilderness”.
Continuando a discendere la valle si restringe molto, fino ad arrivare ad una serie di stretti tornanti protetti da corrimani in legno (il punto è noto con il nome di “Le Svolte”). L’ultimo tratto, subito prima di arrivare a Foce, è una piccola festa: dopo la pietraia della valle dei laghetti si attraversa una faggeta e quindi un ampio e riposante prato, il Piano della Gardosa.
A Foce è possibile pernottare alla Taverna della Montagna. Si consiglia di pernottare in quanto il percorso di ritorno è molto più lungo e impegnativo. Alla Taverna è disponibile uno dei due telefoni pubblici di Foce.
Secondo giorno
Al mattino successivo si prosegue l’escursione uscendo dal paese verso valle; appena usciti si prende a sinistra, dove inizia un ripidissimo sentiero che porta, in 1000 m di dislivello, alla base del Palazzo Borghese: questa è la Strada Imperiale. Giunti alla conca del Laghetto (1700 m) si può decidere di seguire il tracciato effettivo della Strada Imperiale - che richiede di svoltare a destra, e supera sulla destra il Palazzo Borghese – oppure di accorciare leggermente prendendo a sinistra e puntando direttamente a svalicare sul lato di Castelluccio.
Una volta svalicati il percorso diventa una morbida discesa che porta alla Capanna Ghezzi, e da qui – attraverso i Colli Alti e Bassi – a Castelluccio.