Tecniche di Camminata per il trekking
Il silenzio della natura
Quando c’è una buona armonia di gruppo, nel passo e nell’ascolto, il camminare in silenzio permette di cogliere tutta l’essenza del mondo che ci circonda, la sua bellezza, la sua immediatezza fatta di suoni e di profumi che sono percepibili solo con una attenzione. Il silenzio che tanto schiviamo nelle vita di tutti i giorni, (come un qualcosa talmente desueto dalle nostre abitudini) favorisce altri tipi di connessioni sia con il gruppo di persone con cui si fa l’esperienza del camminare in natura, che con il luogo stesso che si sta attraversando. E’ facile che possano emergere sia dei particolari del luogo di cui i nostri occhi neanche supponevano l’esistenza, che aprire ad un ascolto dei suoni oppure dei profumi del luogo. Acuire la nostra attenzione interna sul mondo circostante e poi portare nel gruppo i vissuti e le sensazioni, permette di creare similitudini nel modo di percepire unanimemente un luogo. Non è raro, infatti, che un gruppo di persone che cammina insieme possa “incontrarsi” anche nello sviluppare pensieri, emozioni o sensazioni molto similari.
Se si da potere alla camminata, attraverso una buona predisposizione all’apertura ed all’ascolto, si può sviluppare tutta la reale attenzione che richiede, quindi ascolto del respiro, dei passi dell’altro, del silenzio e stare in contatto con il mondo circostante, tutto questo frena il normale cogitare della mente favorendo uno spazio mentale neutro che si distende e ripulisce nei suoi naturali percorsi mentali.
In realtà, anche in natura, la possibilità di sperimentare un silenzio “puro” non è possibile, perché sempre un suono, un fruscio di un ramo, il richiamo di qualche animale parlano e si esprimono. Il silenzio è quindi più una dimensione interna che favorisce l’ascolto e la comprensione del linguaggio del luogo dove ci si trova.