tempolibero
10 Ottobre 2009 amministratore

Recensioni di libri di Arrampicata e Alpinismo

"Montagne di una vita"
di W. Bonatti


“Montagne di una vita” è la storia autobiografica delle più ardite imprese alpinistiche compiute dall’autore, Walter Bonatti, dalla giovane età di 19 anni fino ai 35, anno in cui scelse consapevolmente di abbandonare l’alpinismo estremo avendone ottenuto tutto ciò che in esso ricercava. Il filo conduttore del libro è il resoconto di difficoltà alpinistiche, condizioni meteorologiche proibitive, bivacchi all’addiaccio, valanghe e tragedie, ma in esso si dipana il personale percorso di ricerca compiuto dall’autore.
Nel testo l’autore ha una sua ferma legge morale cui si attiene scrupolosamente, legge morale che lo porta spesso in contrasto con gli “alti papaveri” del mondo alpinistico. Integerrimo sostenitore dell’alpinismo cosiddetto “tradizionale”, ossia eseguito con mezzi “leciti”, che non feriscano la dignità della montagna e nel contempo conservino all’impresa quella dimensione avventurosa senza la quale l’impresa in sé è inutilmente sterile. Per questo WB non concepisce chi, invece di usare chiodi, vince una parete ricorrendo agli spit.
Il libro fornisce una chiara visione dell’alpinismo, chiarisce come si svolge una cordata alpinistica, quali sono i rischi tremendi che si corrono, quali sono le difficoltà estreme che si incontrano: mangiare poco o nulla, dormire poco o nulla, bere quando possibile, sopportare immobili freddo intensissimo. E chiarisce come l’alpinismo è utile se consapevolmente utilizzato come strumento di ricerca, altrimenti rischia di diventare quella continua sfida con la morte che sta alla base degli sport “no limits”.

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