La storia dell' ARRAMPICATA sportiva
Nascita e definizione dell’arrampicata sportiva
Per poter parlare di questa disciplina e delle sue radici in termini storici e teorici, è preferibile e utile fare delle precisazioni accennando dei concetti di base per definirla. Ad oggi il termine arrampicata sta ad indicare quella specifica disciplina sportiva nata negli anni settanta e discendente diretta dell’alpinismo classico. Infatti l’arrampicata sportiva può propriamente essere definita come una branca del classico e “storico” alpinismo. A sua volta l’alpinismo più in generale è quell’attività o disciplina che ha lo scopo nonché obiettivo quello di ascendere una montagna, servendosi di vie già aperte e delineate o ancora da scoprire. Tornando all’arrampicata dunque essa diviene tale quando la pendenza dell’ascesa di una montagna è rilevante. L’arrampicata si può svolgere su ghiaccio, roccia o misto. A cavallo tra gli anni sessanta e settanta le attrezzature usate in alpinismo iniziarono a farsi sempre più tecnologiche e complesse permettendo cosi’ agli alpinisti di risolvere situazioni alpinisticamente parlando sempre più difficili e complesse a partire dalle pareti in appoggio passando per pareti perfettamente verticali fino ad arrivare a confrontarsi con pareti strapiombanti. Man mano che si progrediva nella tecnica e nelle attrezzature l’obiettivo dell’arrampicata sportiva divenne sempre di più il concentrarsi su pendenze e percorsi estremi e al limite delle capacità umane anche in situazioni atmosferiche estreme proprie delle altitudini più elevate. In questa sfida contro i propri limiti e contro la natura spesso alcuni atleti rimanevano feriti in incidenti a volte purtroppo anche mortali. Proprio questa attitudine estrema della arrampicata, la rese soprattutto ai suoi albori una disciplina dura, severa e per pochi, quei pochi che avessero le possibilità, le capacità, il coraggio e la motivazione di esporsi a tali avventure.
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