Recensioni di libri di Arrampicata e Alpinismo
"Arrampicare"
Zanichelli – P. Edlinger
Il libro è un ottimo testo di arrampicata sportiva. Alcuni capitoli sono di scarso interesse, ma nel complesso è molto interessante.
Nel primo capitolo troviamo una bella definizione di arrampicata:
“L’arrampicata nasce dalla comunione tra un uomo ed uno spazio.”
Scremando tutto il discorso della prestazione, obiettivo centrale di questa disciplina, possono essere presi in considerazione molti spunti validi da un punto di vista puramente tecnico.
Inoltre, ci sono alcuni esercizi didattici che possono essere riletti con codici sottili e divenire delle esperienze molto interessanti se affrontati con una certa consapevolezza.
Tre obiettivi fondamentali: economia del gesto, mantenimento della sicurezza, controllo emotivo.
Ogni esperienza non viene immessa sul vuoto, come un muro, pietra su pietra. Essa necessita di molte ricostruzioni, combinando le pietre già poste con quelle poste di fresco. (questo concetto, sviluppato, è molto interessante e ci fa pensare come l’approccio di ciascun principiante con l’arrampicata ricorda la storia del principiante stesso, le sue esperienze pregresse, col vuoto e gli altri elementi dell’arrampicata).
Lettura della roccia (un interessante spunto su come interviene il piano mentale): le prese ha un senso ed una intensità, preimpostazione mentale attraverso l’immagine del movimento che si vuole effettuare, relazione tra informazione e progressione
Altri concetti generalmente comuni dell’arrampicata sportiva che possono essere ripresi:
L’alternanza di riuscita e sconfitta permette allo scalatore di arricchirsi di esperienze e di diventare pienamente cosciente delle proprie possibilità.
Chiedersi quali sono le cause di un insuccesso: difficoltà condizionali (forza fisica), difficoltà tecniche, difficoltà emotive? Quindi impostare un lavoro su dove si è più carenti.
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