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10 Ottobre 2009 amministratore

Che cos'è il congedo parentale

Terminato il periodo di congedo di maternità, è possibile richiedere ulteriori periodi di assenza per assistere il bambino.
Il congedo parentale (astensione facoltativa) può essere richiesto anche dal padre ed è riconoscibile fino agli otto anni di età del bambino.
Le lavoratrici autonome possono goderne in misura ridotta, fino ad un mas- simo di tre mesi, entro il primo anno di vita del bambino, e non è previsto che possa usufruirne il padre. Il congedo parentale è utilizzabile come segue:
. 6 mesi, continuativi o frazionati, per la madre;
. 6 mesi, elevabili a 7, continuativi o frazionati, per il padre;
. 10 mesi, continuativi o frazionati, qualora sia un solo genitore a prendersi cura del bambino. La condizione di genitore "solo" viene riconosciuta nel caso in cui l'altro sia morto, abbia abbandonato la famiglia o non abbia ri- conosciuto il figlio. L'affidamento ad un unico genitore deve risultare da un provvedimento formale.

L'astensione può essere goduta in un'unica soluzione o frazionata; in quest'ultimo caso, per calcolare un mese si sommano le giornate di assenza di ciascun periodo fino a raggiungere i 30 giorni.
I congedi parentali dei due genitori non possono superare complessivamente il limite di dieci mesi (undici se il padre fruisce della elevazione).
Anche i genitori adottivi o affidatari possono usufruire del congedo parentale ed i limiti di età del bambino sono superiori a quelli previsti per i figli bi(}- logici (si vedano le pagine 12 e 13).

Da ricordare
La disciplina sin qui descritta si applica per ciascun figlio, fino agli otto anni di vita. In caso di parto gemellare o plurigemellare ciascun genitore ha diritto a fruire, per ogni nato, del numero di mesi di congedo parentale previsti per un solo figlio.
La regola è valida anche nell'ipotesi di adozioni ed affidamenti di più minori il cui ingresso in famiglia avvenga nella stessa data.
I due genitori possono utilizzare il congedo parentale anche contemporaneamente: il padre, infatti, può fruirne nel periodo in cui la madre è in congedo di maternità o quando beneficia dei riposi giornalieri per allattamento.
Il padre ha un diritto individuale al congedo, per cui ne può usufruire anche qualora la madre non ne abbia diritto.

 
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