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10 Ottobre 2009 amministratore

3.9 Viaggi in gravidanza

Considerata la frequenza degli spostamenti oggi, riteniamo che il problema viaggi sia particolarmente interessante da trattare. In linea di massima bisogna distinguere tra viaggi lunghi e brevi. Con il termine viaggio lungo ci si riferisce non tanto alla distanza, quanto alle ore di viaggio. Perciò l'importante è cercare di dividere il viaggio in tappe diverse; scegliere il mezzo di trasporto più comodo e il percorso meno disagevole. In ogni caso comunque è opportuno affrontare solo viaggi lunghi di stretta necessità, evitandoli nei primi tre mesi di gravidanza, nelle ultime 5-6 settimane e nei giorni che corrisponderebbero al ciclo mestruale. Per quanto riguarda i viaggi brevi i problemi sono senz'altro minori, ma valgono le stesse norme sopracitate. Non ci sono particolari controindicazioni al fatto che la donna gravida guidi; infatti, essendo impegnata, non corre il rischio di ricevere colpi improvvisi. Naturalmente la durata del tempo di guida deve essere proporzionale alle capacità di resistenza. Un appunto particolare è necessario per le gravide affette da minaccia d'aborto o di parto prematuro. In tal caso è indispensabile una consultazione col ginecologo che spesso somministra, prima del viaggio, una terapia a base di progesterone e antispastici per minimizzare la stimolazione del viaggio che può provocare la contrattilità uterina.

 

 
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