3.9 Viaggi in gravidanza
Considerata la frequenza degli spostamenti oggi, riteniamo che il problema viaggi sia particolarmente interessante da trattare. In linea di massima bisogna distinguere tra viaggi lunghi e brevi. Con il termine viaggio lungo ci si riferisce non tanto alla distanza, quanto alle ore di viaggio. Perciò l'importante è cercare di dividere il viaggio in tappe diverse; scegliere il mezzo di trasporto più comodo e il percorso meno disagevole. In ogni caso comunque è opportuno affrontare solo viaggi lunghi di stretta necessità, evitandoli nei primi tre mesi di gravidanza, nelle ultime 5-6 settimane e nei giorni che corrisponderebbero al ciclo mestruale. Per quanto riguarda i viaggi brevi i problemi sono senz'altro minori, ma valgono le stesse norme sopracitate. Non ci sono particolari controindicazioni al fatto che la donna gravida guidi; infatti, essendo impegnata, non corre il rischio di ricevere colpi improvvisi. Naturalmente la durata del tempo di guida deve essere proporzionale alle capacità di resistenza. Un appunto particolare è necessario per le gravide affette da minaccia d'aborto o di parto prematuro. In tal caso è indispensabile una consultazione col ginecologo che spesso somministra, prima del viaggio, una terapia a base di progesterone e antispastici per minimizzare la stimolazione del viaggio che può provocare la contrattilità uterina.