6.6 Lo sviluppo anatomico e fisiologico del feto
mamme
10 Ottobre 2009 amministratore

6.6 Lo sviluppo anatomico e fisiologico del feto

A circa quindici giorni di distanza dalla fecondazione, l'uovo si annida nell'utero ed inizia a formare delle digitazioni, ossia dei prolungamenti nella zona della decidua di base (che separa l'uovo dalla parete uterina) chiamati

A circa quindici giorni di distanza dalla fecondazione, l'uovo si annida nell'utero ed inizia a formare delle digitazioni, ossia dei prolungamenti nella zona della decidua di base (che separa l'uovo dalla parete uterina) chiamati villi primari, dai quali si sviluppano poi altri prolungamenti più sottili denominati villi secondari e di terzo ordine. All'interno dei villi si crea e si sviluppa contemporaneamente una rete di vasi sanguigni: in questo modo, ciascun villo porta in sé una vena ed un'arteria che, insieme agli altri, crea una rete di vasi sanguigni che vanno a formare:
. un'unica vena ombelicale, che porta sangue ricco di ossigeno e di principi nutritivi prelevati dal sangue materno dalla placenta verso il feto;
. e due arterie ombelicali, che veicolano il sangue infetto e tossico prelevato dal corpo fetale verso la placenta, la quale riverserà le sostanze nocive nel sangue materno.
L'insieme di questo processo riguarda l'uovo, nel contempo, possiamo osservare che la decidua circostante va arricchendosi di vasi sanguigni che si aprono in lacune dove circola il sangue materno e che progressivamente ingrandiscono e vanno a confluire in uno spazio unico e grande sotto il punto di attacco dell'uovo, denominato camera intervillosa. E' in questo luogo che si hanno gli scambi di sangue fra la parete uterina ed i villi dell'uovo: le arteriole materne arrivano negli spazi intervillosi e proiettano il sangue contro i villi, cosicché il sangue circola intorno ad essi, cedendo le sostanze nutritive per poi tornare nelle vene materne carico di sostanze tossiche. Nella camera intervillosa, abbiamo anche la formazione della placenta che assolve a funzioni essenziali allo sviluppo ed alla crescita del feto: nutritive, respiratorie, di rimozione dei rifiuti, protettive ed ormonali. Pertanto, la buona funzionalità della placenta garantisce al feto un'adeguata nutrizione, indispensabile ad un'opportuna ossigenazione del sangue ed un completo apporto di tutte le sostanze nutritive necessarie al suo sviluppo come proteine, glucidi, lipidi, vitamine, ecc. Tali attività creano prodotti di rifiuto che vengono poi eliminati sempre grazie alla placenta che va a svolgere la funzione che in un organismo adulto è propria dei polmoni e dei reni. Tutto ciò dimostra la complessità e nel contempo la bellezza di tutta una struttura ed del suo funzionamento così raffinato, sottile e prezioso. Infatti, se guardiamo ancor più nel particolare il meccanismo di scambio che si attiva per la vita, vediamo che le sostanze nutritive passano dal sangue materno a quello fetale grazie ai villi, come anche i globuli rossi materni rilasciano l'ossigeno che attraversa la placenta e va a fissarsi sui globuli rossi del sangue fetale che lo distribuirà ai tessuti. I globuli rossi del feto, così come si caricano di ossigeno, accumulano anidride carbonica che cedono alla placenta, che a sua volta la passa ai globuli rossi del sangue materno, per poi essere espulsa attraverso i polmoni della madre con la respirazione. La struttura e la funzione così complesse ed eccezionali della placenta è ancor più evidente nel momento in cui pensiamo che la placenta non è attraversata soltanto da ossigeno ed anidride carbonica, bensì anche da sostanze che esigono meccanismi di trasporto veramente ingegnosi per riuscire ad attraversare la membrana. Per esempio, il glucosio come le sostanze proteiche non potrebbero attraversare da soli la barriera della membrana placentare, quindi si aggregano ad altre molecole e, una volta superata la placenta, si liberano da queste. Per quanto concerne la placenta, ricordiamo anche che ha una funzione selettiva e protettiva, ossia favorisce il passaggio di alcune sostanze mentre ne ostacola altre. Vi sono comunque sostanze estremamente tossiche come farmaci, nicotina ed alcool delle quali la placenta non riesce a bloccare l'entrata e che pertanto vanno ad influire sullo sviluppo del feto. Il problema ed il rischio di queste sostanze risiedono nel fatto che molte di queste mantengono intatta la loro tossicità causando così spesso dei danni alla formazione e sviluppo regolari dell'embrione; negli ultimi mesi di gravidanza, eventuali alterazioni sono proporzionali all'azione specifica e alla dose della sostanza interessata.

 

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