2.9 Modificazioni Locali dell'organo genitale femminile durante la gravidanza
mamme
10 Ottobre 2009 amministratore

2.9 Modificazioni Locali dell'organo genitale femminile durante la gravidanza

Tra i sintomi della gravidanza Le principali modificazioni a cui è soggetto l'organo genitale femminile sono: . dilatazione dei vasi sanguigni che provocano un maggiore afflusso di sangue (iperemia)ed una colorazione rosso livida

Tra i sintomi della gravidanza Le principali modificazioni a cui è soggetto l'organo genitale femminile sono:
. dilatazione dei vasi sanguigni che provocano un maggiore afflusso di sangue (iperemia)ed una colorazione rosso livida delle mucose, ed in taluni casi, la comparsa di varici nei genitali esterni superficiali ed innocue se non associate a flebiti
. imbibizione, ossia il cambiamento dei tessuti che si fanno più soffici e rilasciati a causa delle sierosità che dal sangue passa ai tessuti: tale cambiamento è rilevabile sia esternamente alla vagina che interiormente (il polso vaginale, ossia il battito che possiamo sentire internamente alla vagina semplicemente esplorandola con un dito è proprio il risultato di questo maggiore afflusso di sangue): questa modificazione locale può apportare del fastidio o della pesantezza, ma è di fondamentale importanza al momento del parto in quanto facilita l'uscita del feto
. aumento della secrezione delle ghiandole della cervice uterina, ossia della produzione di un bacillo innocuo che rende l'ambiente vaginale acido così da proteggere la vagina stessa ed il canale cervicale dall'impianto di microbi che potrebbero infettare l'ambiente danneggiando il feto.; un'abbondante secrezione può causare irritazioni cutanee risolvibili semplicemente con un'igiene intima adeguata e non eccessiva, in quanto potrebbe inibire la secrezione ed eliminare la barriera antibatterica necessaria. Nel caso di prurito o bruciore insieme ad una secrezione maleodorante, è probabile che si sia formata un'infezione da microbatteri o da funghi microscopici; quindi, rivolgersi ad un ginecologo diviene fondamentale, in quanto, sebbene non sia pericolosa, occorre eliminarla
. aumento del volume dell'utero, seguendo regole precise dettate dai diversi periodi della gravidanza: la lunghezza iniziale è di 6-7 cm. circa, a! terzo mese è di 10 cm. circa, al sesto di 22 cm., al nono di 35 cm accompagnata una crescita di volume che da 3-4 cm. cubici arriva a 5000 cm. cubici nella partoriente (nelle forme patologiche o nel caso di parti gemellari il volume può raggiungere gli 8000-10000 cm. cubici). Il peso passa dai 45 gr. di un utero non gravido di una donna nullipara, ai 1000-1200 gr. di un utero a fine gestazione. Lo spessore delle pareti uterine, che in utero non gravido è di 10 mm., al secondo mese di gravidanza si raddoppia, ritorna a 10 mm. verso il termine e diventa 30 mm. dopo il parto. La forma sferoidale dei primi mesi lascia il posto a quella in lunghezza dal quinto mese, poiché il feto si dispone verticalmente in modo da sfruttare tutto lo spazio a disposizione
. crescita dell'addome, ossia se fino al terzo mese l'utero è contenuto nel bacino, adesso inizia a rendersi visibile grazie a dei cambiamenti a livello delle cellule muscolari dell'utero, sottoposte a due processi - stiramento e accrescimento - che possono provocare anche un aumento della lunghezza pari a 10 volte la lunghezza iniziale. Le loro caratteristiche principali sono la contrattilità , ossia contrazioni non volontarie causate da eccitazioni di differente origine, dovute in particolar modo all'effetto degli estrogeni che sono contrastati dal progesterone che ne garantisce la funzione senza che causino alterazioni progressive che potrebbero provocare l'aborto; l'estensibilità, ovvero la capacità del muscolo uterino di accrescere l'utero stesso assottigliandone le pareti, e la retrattilità, ossia la proprietà delle fibre elastiche dell'utero dopo il parto di intraprendere il processo inverso: diminuire la capacità uterina ed aumentare lo spessore delle pareti
. fenomeni di imbibizione
. aumento della vascolarizzazione
. aumento dell'attività delle ghiandole del canale cervicale con l'effetto di produrre un muco denso che va ad ostruire il canale con un "tappo mucoso" che impedisce la penetrazione di germi nella vagina e che sarà eliminato durante le prime spinte che precedono il travaglio
. imbibizione e vascolarizzazione delle tube e delle ovaie che, grazie alla loro produzione di ormoni, che raggiunge il suo punto massimo durante la sesta-settimana settimana, l'uovo può impiantarsi e svilupparsi nella mucosa uterina. Inoltre, l'uovo stesso sostiene l'ovaio nella produzione di ormoni, che gradualmente si incrementa, e va presto a sostituirlo.

 

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