3.2 La pulizia personale e l'igiene intima in gravidanza
Non ci sono grossi cambiamenti rispetto alle normali abitudini di pulizia del proprio corpo, ma sicuramente determinati cambiamenti corporei (quale l'aumento di sudorazione) richiedono una certa cura metodica. Ci sono in aggiunta alcune norme da tenere presenti:
- si consiglia, nel caso del bagno, di effettuare l'immersione completa del corpo;
- il bagno non dovrebbe durare troppo a lungo ed essere contenuto entro il quarto d'ora;
- la temperatura dell'acqua deve essere intorno ai 35-37° per evitare l'insorgere di contrazioni uterine e anche perché l'acqua troppo calda può provocare congestione degli organi genitali e senso di spossatezza;
- nelle ultime settimane di gravidanza è consigliabile sostituire al bagno la doccia che oltretutto può risultare più comoda.
Un discorso particolare va fatto per l'igiene intima che deve essere accurata ma con le dovute precauzioni. I lavaggi vanno effettuati con acqua tiepida e sapone neutro con una certa frequenza, data la maggiore secrezione delle ghiandole sebacee e sudoripare che predispongono ad irritazioni e arrossamenti ma anche per la comparsa di una modesta leucorrea (perdite bianche). Nel momento stesso in cui le perdite bianche diventino accentuate e siano accompagnate da bruciori e prurito oppure fossero maleodoranti è consigliabile rivolgersi allo specialista. Sono sconsigliate le lavande interne e le irrigazioni, che possono diventare nocive. Con esse infatti si introducono, a volte, germi in vagina provocando: lesioni della mucosa, infezioni, e talvolta eccitamenti all'utero.
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