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10 Ottobre 2009 amministratore

4.5 I primi giorni dopo la fecondazione

Nella zona dell'endometrio in cui l'uovo si annida, vanno a riunirsi umori di materiale proteico chiamati edemi congestizi; da qui, la mucosa assume un aspetto gonfio, ricco di strutture vascolari che si fanno tortuose e si dilatano sempre di più. Dopo circa dieci giorni dalla fecondazione, introno all'uovo si creano degli spazi pieni di sangue maternocce rappresentano le prime forme del sistema di nutrimento a disposizione del feto. D'ora in poi la mucosa cambia gradualmente grazie all'azione degli ormoni della gravidanza fino a non presentare più alcuna delle sue caratteristiche originarie. In questo caso, parliamo di trasformazioni deciduali:
1. parietale, ossia diffusa su tutte le pareti dell'utero;
2. basale, ossia al di sotto dell'uovo;
3. capsulare, ossia che ricopre l'uovo.
Queste tre membrane verranno poi espulse al momento della nascita, tanto che il termine«trasformazioni deciduali» indica proprio lo sfaldamento e la caduta a cui sarà sottoposta parte della parete uterina al momento del parto.
Intorno al quindicesimo giorno dalla fecondazione, l'uovo che continua ad espandersi può corrodere qualche vaso provocando una piccola perdita di sangue. Possiamo facilmente essere tratti in inganno e pensare ad una perdita mestruale, in quanto, oltretutto, si verifica proprio nei giorni normalmente previsti per il mestruo. In realtà, è solamente un'emorragia da impianto, senza alcun significato patologico.

 
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