La crescita del bambino e il riflesso di moro
10 Ottobre 2009 amministratore

1.4 Riflesso di Moro

Il riflesso di Moro (da Ernst Moro, il primo medico pediatra che abbia studiato questo fenomeno a partire dal 1918), utilizzato oggi dai neonatologi per scoprire possibili anomalie degli arti. Consiste in un semplice test: il neonato viene sorretto a faccia in su con una mano dietro la testa e l'altra davanti al corpo, dopodichè si lascia scivolare la mano che sorregge la testa per qualche centimetro verso il basso: il neonato percepirà una sorta di vuoto, avrà la sensazione di cadere quindi aprirà le braccia per poi richiuderle rapidamente come a voler trovatore un appiglio e manderà indietro al testa. Potremo osservare questa reazione nel sollevare il bambino dalla culla o coricandolo oppure semplicemente prendendolo in braccio non sorreggendogli in modo adeguato la testa. Questa spontanea reazione è anch'essa un ricordo di origini remote: la differenza è che quel gesto di sopravvivenza è oggi un'indicazione del senso di instabilità e di pericolo che il neonato vive in quel momento. Generalmente, dopo la sesta settimana, con l'avanzare della crescita del neonato, questo riflesso perde gradualmente di intensità per scomparire intorno al terzo/quarto mese di vita. L'insieme di tutti i riflessi costituisce un'ottima condizione sulla quale osservare e rilevare la maturità del sistema neurologico del nostro bambino. Inoltre sono momenti di gioia e di festa della mamma e del papà, che osservano, per la prima volta questi movimenti del loro bambino, neonato.

 
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