Accertamento valore
economia
10 Ottobre 2009 amministratore

Accertamento valore

n. 289 - 14/10/2004 Quesito Egregio e gentilissimo avvocato, speriamo che non si stanchi di rispondere ai nostri interrogativi, per noi il suo parere è una manna.

n. 289 - 14/10/2004


Quesito
Egregio e gentilissimo avvocato, speriamo che non si stanchi di rispondere ai nostri interrogativi, per noi il suo parere è una manna.
Il mio quesito è questo:
L'ufficio delle entrate invia la richiesta di documentazione per poter procedere all'accertamento valore dato alla cessione di un ramo d'azienda, cessione avvenuta nel 2001.
La ditta cedente e la ditta acquirente hanno condonato entrambe quell'anno col 'tombale'.
Questo accertamento è coperto da quel condono?
Quale comportamento mi consiglia?

Parere Innanzitutto, occorre distinguere le diverse ipotesi a secondo che la plusvalenza sia stata o meno dichiarata nella relativa dichiarazione dei redditi.
Infatti:
a) le plusvalenze, compreso il valore di avviamento, realizzate mediante cessione a titolo oneroso di aziende (o rami di aziende) possedute da più di cinque anni, possono essere assoggettate a tassazione separata, ai sensi dell'art. 17, comma 1, lett. g), DPR n. 917 del 22/12/1986, come modificato dall'01/01/2004 dal D.Lgs. n. 344 del 12/12/2003 (prima delle modifiche, art. 16, lett. g), TUIR); le suddette plusvalenze, se conseguite da persone fisiche nell'esercizio di imprese commerciali, sono tassate separatamente a condizione ne sia fatta specifica richesta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta al quale sarebbero imputabili come componenti del reddito d'impresa (art. 17, comma 2, DPR cit.).
Quindi, in caso di dichiarazione della suddetta plusvalenza tra i redditi soggetti a tassazione separata, il condono c.d. tombale non è applicabile, perchè trattasi di redditi soggetti a tassazione separata (art. 9, comma 1, secondo periodo, della legge n. 289 del 27/12/2002 e successive modifiche ed integrazioni).
Nel caso in questione, bisognava fare l'integrativa semplice di cui all'art. 8 della legge n. 289 cit.;
b) invece, in caso di omessa dichiarazione della suddetta plusvalenza (oppure nell'ipotesi diversa da quella tassativamente prevista per la tassazione separata), secondo me, proprio perchè non c'è stata una specifica richiesta di tassazione separata, l'ufficio non può procedere ad alcun accertamento in presenza del condono tombale di cui al citato art. 9.
Quasi sicuramente, però, la mia interpretazione non sarà accettata dall'Agenzia delle Entrate e sarà, quindi, necessario instaurare un contenzioso tributario.
La ringraziaro per i compliementi che ha voluto farmi.

 

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