È sostenibile la tesi secondo cui l'avviso di recupero possa essere emesso dall'Agenzia delle Entrate solo per i tributi erroneamente compensati?
n.
839 - 12/05/2005
Quesito
Ho assistito a Napoli al convegno organizzato dalla Confindustria Campania sul tema dei Crediti d'imposta.
Faccio i complimenti direttamente a Lei per l'illuminante e rassicurante contributo fornito a tutti noi partecipanti e alla Confindustria Campania per il taglio particolarmente interessante dato all'incontro.
Approfitto ancora della sua disponibilità, visto che per problemi di tempo il dibattito del convegno è stato abbastanza breve.
In merito alla previsione in Finanziaria 2005 al comma 421 e seguenti del famigerato 'avviso di recupero', ho letto sulla rivista Il Fisco n°2/2005 un autorevole commento alla legge.
L' autore sosteneva che, con l'entrata in vigore della nuova norma, non era chiaro se l'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate potesse recuperare solo tributi erroneamente compensati con il credito d'imposta o anche i debiti verso gli Enti Previdenziali.
La domanda è:
è sostenibile la tesi secondo cui l'avviso di recupero possa essere emesso dall'Agenzia delle Entrate solo per i tributi erroneamente compensati?
Inoltre, come si colloca la nuova norma su gli avvisi di recupero già emessi e nei ricorsi in Commissione Tributaria Provinciale?
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Cordiali saluti.
Nel ringraziarLa per i complimenti che ha voluto farmi e con la speranza che la mia proposta di istituire un comitato di studio per la riforma dei crediti d'imposta possa trovare accoglimento in sede amministrativa o legislativa, Le porgo distinti saluti.