Dovrà la società 'trasformata' restituire il credito d'imposta utilizzato?
n.
43 - 04/02/2004
Quesito
Ho partecipato al congresso tenutosi in Palermo e vorrei porle un quesito su un problema sortomi in questi giorni.
Una società (S.a.s.) di intermediazione di cui il socio accomandatario detiene una quota di capitale del 98%, ha usufruito nel 2002 di un credito d'imposta di Euro 10.631,00 tutto compensato nello stesso anno.
Nel 2004 al fine di stipulare un contratto di agenzia, la società è costretta a 'trasformarsi' in ditta individuale, per imposizione del potenziale mandante e l'ex socio accomandatario continuerebbe l'attività di agente (sotto forma di nuova ditta individuale) utilizzando la struttura organizzativa della preesistente società e quindi gli stessi beni oggetto del credito d'imposta (es. auto, macc.uff.elettr.).
Con la "trasformazione" della S.a.s. in ditta individuale, viene attribuita dall'Ufficio delle Entrate una nuova partita Iva alla ditta individuale, poiché quella della società viene cessata.
In tale situazione, dovrà la società 'trasformata' restituire il credito d'imposta utilizzato?
In sostanza, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in caso di trasferimento di azienda, non si dovrà procedere alla rideterminazione del credito d'imposta, in quanto tale dismissione rientra in un più ampio schema di riorganizzazione aziendale.
Secondo me, la suddetta ipotesi, per analogia, può applicarsi al caso da Lei prospettato.