economia
10 Ottobre 2009 amministratore

Crediti d'imposta - dicitura da apporre su ogni fattura di acquisto

n. 371 - 20/11/2004


Quesito
La contatto, ancora una volta, per cercare di fare chiarezza sui copiosi interrogativi che il credito d'imposta ex art. 8 L. 23/12/2000 e succ. modificazioni pone.
In particolare, in questo caso, si tratta dell'adempimento posto, a pena di revoca dell'agevolazione, dalla circolare 18 aprile 2001 numero 41/E e relativo alla dicitura da apporre su ogni fattura di acquisto: 'Bene acquistato con il credito di imposta di cui all'art. 8 della l. 388/2000, esposto mediante F24 del mese di ...".
In sostanza si tratterebbe di andare a calcolare, per ogni fattura di acquisto, la quota parte dell'investimento netto su cui calcolare l'agevolazione del 42,50%.
Mi spiego meglio con un esempio:
xxxxxx Società per Azioni CREDITO D'IMPOSTA UNITA' LOCALE N.1 ANNO 2004
investimento netto richiesto - 2.000.000,00 credito d'imposta richiesto - 850.000,00
INVESTIMENTI EFFETTUATI 06/06/2003 - carrello - 95.000,00 20/05/2004 - attrezzatura - 600.000,00 TOTALE - 695.000,00 31/12/2004 - ammortamenti presunti unita'locale n.1 - 130.000,00 TOTALE INVESTIMENTO NETTO - 565.000,00
INV.MIN - 400.000,00 INV.MAX - 600.000,00 CRED.MIN. - 170.000,00 CRED.MAX - 255.000,00
Per adempiere correttamente all'obbligo introdotto dalla succitata circolare bisognerebbe procedere come segue: investimento netto realizzato al 20/05/2004 nell'unità locale n.1 - euro 565.000,00; investimento max - euro 600.000,00
Se per l'anno 2004 la società non effettuasse nessun altro investimento il credito d'imposta da decurtare per ogni fattura sarebbe, in percentuale, il risultato del seguente calcolo: Investimento lordo - euro 695.000,00 Investimento netto - euro 565.000,00
Il 42.5% di euro 565.000,00 è pari a euro 240.125,00 per cui nelle fatture di acquisto, pari ad un importo complessivo di euro 695.000,00, si potranno compensare imposte per il 34.55% dell'investimento lordo, ovvero il risultato di euro 240.125/euro 695.000*100.
Ciò significa che su ogni fattura dovrà essere inserita la dicitura sopra richiamata con il mese in cui si è utilizzato il credito corrispondente.
Qualora nel corso dell'anno la società decidesse di incrementare gli investimenti il calcolo di cui sopra sarebbe da rifare in quanto aumenterebbe, per ogni fattura, la quota parte del credito da potere utilizzare. Si tratterebbe in buona sostanza di andare ad integrare la dicitura con i nuovi utilizzi.
Qualora si riuscisse a gestire questa farraginosa procedura, a suo avviso, sarebbe corretta?
È ovvio che tutto questo potrebbe essere evitato qualora la suddetta dicitura invece di essere apposta man mano che il credito viene utilizzato, potrebbe essere inserita a fine anno ovvero nel momento in cui si ha la certezza dei dati e dei valori.
Le sarei grato se potesse esprimere la sua autorevole opinione in mertio.

Parere In merito al quesito che mi ha posto, Le preciso che, secondo me, come peraltro ho più volte scritto nei miei articoli e nella monografia, la normativa sui crediti d'imposta non richiede assolutamente l'apposizione sulle fatture della dicitura di cui all'art. 8 della L. 388/2000 e, pertanto, Lei può utilizzare la procedura che riterrà più corretta, che indubbiamente è quella riferita a fine anno ovvero nel momento in cui si ha la certezza dei dati e dei valori contabili.
A tal proposito, come potrà leggere anche sul mio sito, La informo che il giorno 03 dicembre c.a., presso l'Hotel President di Lecce, organizzato dall'Assindustria di Lecce, si svolgerà un convegno con ingresso gratuito su tutte le problematiche dei crediti d'imposta (occupazione ed investimenti) dalle ore 9 alle ore 18, con le risposte ai quesiti.
Al convegno, oltre al sottoscritto, parteciperà anche, in qualità di relatore, il Dott. Antonello Silvestri della Direzione Regionale della Puglia di Bari; insieme a lui ed al Dott. Sacrestano del Sole24Ore, cercheremo di dare le risposte alle varie problematiche sul tema.

 
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