10 Ottobre 2009
amministratore
Parere
Egregio Dottore, in merito al quesito che mi ha posto, Le preciso che, secondo me, nel caso da Lei prospettato, non è realizzabile l'ipotesi antielusiva di cui all'art. 8, comma 7, della Legge n. 388 del 23/12/2000, in quanto siamo in presenza di fattori che prescindono dalla volontà di distrarre i beni agevolati e, anche se in maniera indiretta, la cessazione dell'attività può essere parificata ad una sorta di riorganizzazione aziendale (in questo caso negativa) che la stessa Agenzia delle Entrate, con le Circolari n. 207/E del 16/11/2000 e n. 90/E del 17/10/2001 ha ritenuto ipotesi non antielusive (come ho chiarito nella mia monografia sui crediti d'imposta, a pag. 140, che può interamente scaricare dal mio sito Monografia sui crediti d'imposta aggiornata al 03 maggio 2004).
Le consiglio, pertanto, di proporre tempestivo ricorso alla competente Commissione tributaria eccependo quanto sopra esposto.
Distinti saluti.
Credito d'imposta - la cessazione dell'attività può essere parificata ad una sorta di riorganizzazione aziendale
n.
836 - 12/05/2005
Quesito
Gent.mo avvocato si potrebbe fare un ricorso in merito ad un contribuente che nel 2001 ha ottenuto un credito d'imposta, abbia usufruito di tale credito nel 2001 e 2002 e nello stesso anno 2002 abbia cessato l'attività per ragioni economiche e familiari e quindi ora l'agenzia delle entrate pretende le somme compensate a suo tempo con il credito d'imposta.
In attesa di una Vs. risposta le porgo, distinti saluti.
Le consiglio, pertanto, di proporre tempestivo ricorso alla competente Commissione tributaria eccependo quanto sopra esposto.
Distinti saluti.
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