economia
10 Ottobre 2009 amministratore

Rimborso IVA in presenza di condono Tombale

n. 292 - 14/10/2004


Quesito
Vorrei avere un suo parere circa la seguente ipotesi:
Condono Tombale perfezionato per gli anni 1997/1998/1999/2000/2001/2002 sia II.DD che IVA (naturalmente escluso 1998).
Regolarizzazione delle scritture contabili per eliminazione beni (inesistenti) e debiti v/ fornitori (inesistenti), a seguito perfezionamento condono tombale.
Nel 2003, cessazione dell'attività.
Posso richiedere il rimborso dell'iva che scaturisce dalle operazioni regolarizzate, di cui sopra, e che nei diversi anni di formazione è stato portato nelle dichiarazioni come credito compensabile (ma effettivamente mai compensato)?
Leggevo che la corte di cassazione ha riconosciuto che il tombale non preclude all'autorità giudiziaria di sottoporre a sequestro l'eventuale rimborso iva, qualora siano state emesse fatture per operazioni inesistenti. (Il condono non rileverebbe in relazione ad ipotesi criminosa che è espressamente esclusa dall'istituto del condono).
La ringrazio anticipatamente e le rinnovo i nostri complimenti.

Parere La regolarizzazione delle scritture contabili, eseguita ai sensi degli articoli 9 e 14, comma 5, della legge n. 289 del 27 dicembre 2002 (come peraltro chiarito dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 12/E del 21 febbraio 2003, punto 9.5, pagg. 164-169), non pregiudica assolutamente il diritto al rimborso della maggiore iva versata, in quanto il succitato art. 9, comma 9, stabilisce tassativamente che 'La definizione automatica non modifica l'importo degli eventuali rimborsi e crediti derivanti dalle dichiarazioni presentate ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, dell'imposta sul valore aggiunto, nonchè dell'imposta regionale sulle attività produttive'.

 
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