La cultura italiana del carnevale e le maschere: Pulcinella e Pantalone
PANTALONE
PULCINELLA
E' una maschera originaria della Campania, inventata probabilmente intorno al XVI° secolo dall'attore Silvio Fiorillo da Capua. Il nome Pulcinella deriva forse dal latino tardo, "pullicenus", pulcino. Questa maschera si diffuse in tutta Europa, assumendo diversi nomi, Polichinelle in Francia, Punch in Inghilterra.
Pulcinella è un contadino poverissimo, che non ha voglia di lavorare. Furbo e ingegnoso, impiega tempo ed energie, per trovare il modo di mangiare.
Pulcinella indossa una bianca casacca e larghi pantaloni, anch'essi bianchi. Egli si copre il viso con una maschera nera, dal lungo naso adunco (piegato sulla punta). Ha due gobbe, una sulla schiena ed una sul petto.
Con il tempo, la maschera di Pulcinella è divenuta il simbolo del popolo napoletano.

Pantalone è la caricatura del mercante, tirchio, sospettoso e avaro. Quando la classe borghese consolidò le proprie posizioni, si modificò anche questa maschera. Nel secolo scorso, Pantalone incarnò l'immagine del buon padre di famiglia. All'inizio, chiamato il Magnifico, prese poi il nome di Pantalone de' Bisognosi. Ha un vestito rosso e un mantello nero, come quello dei mercanti dalmati (abitanti della dalmazia, friuli venezia giulia) del XV° e del XVI° secolo.
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