IL CARMINE E LA FESTA DI "NOANTRI"
| Ecumenico:
Di tutto il mondo. - Universale, che supera le divisioni fra confessioni cristiane e aspira al recupero dei valori comuni di fede. |
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La festa de noantri
La Madonna del Carmelo,
a Roma, ha assunto nel tempo delle connotazioni particolari e peculiari,
divenendo intorno agli anni Venti, anche la festa de noantri (noi altri).
Una leggenda narra che alcuni portuali, pescando sulle rive del Tevere,
verso la metà di luglio di un anno imprecisato, raccolsero dal
fiume una cassa al cui interno giaceva una preziosa statua della Madonna.
I pescatori, estasiati dalla bellezza della Vergine, si affrettarono
a trasferirla nella chiesa di sant'Agata, dove ancora oggi risiede.
Da quel giorno, il sabato successivo alla festa del Carmelo, a Roma
la Madonna venuta dal Tevere viene portata in processione, dalla chiesa
in cui risiede attraverso tutte le vie del rione Trastevere, per giungere
a san Crisogno, dove riposa per otto giorni, prima di riprendere il
suo posto a sant'Agata.

Scorci
monumentali di Roma di Bernardo Bellotto (1743-1744) Parma, Galleria
Nazionale
>La processione, che anticamente era organizzata dalla compagnia dei vascelari, i vasai, che plasmavano i boccali di coccio e le brocche per servire il vino nelle osterie, è oggi appannaggio dei trenta confratelli dell'arciconfraternita del Ss. Sacramento e di santa Maria del Carmine, i quali con il tradizionale saio bianco, oggi però privo di scapolare, portano la statua attraverso il quartiere popolare romano.
L'impronta festaiola della celebrazione, un tempo caratterizzata dalla presenza dei vascelari e dei loro boccali colmi di vino, non è però andato smarrito. La festa della Vergine è infatti affiancata dalla festa pagana di "noantri", a cui partecipa tutto il quartiere con bancarelle, mercatini, osterie aperte a tutti i passanti, manifestazioni e teatri ambulanti, che attirano l'attenzione di curiosi e turisti, spesso ignari della ricorrenza cristiana.
Si conclude così, in un clima di gioia comune, la celebrazione della vergine del giardino, apparsa come nuvola in Palestina, e poi recuperata dalle acque del biondo Tevere.
