Evoluzione culturale e sociale
L'evoluzione culturale e sociale degli ultimi decenni, ha determinato un cambiamento della natura dell'emigrazione femminile, infatti, mentre le giovani generazioni di donne che si recano all'estero, sempre più spesso per motivi legati ad un condizione culturale elevata, lo fanno con maggiore consapevolezza dei propri diritti, quelle emigrate in anni più lontani, hanno incontrato maggiori difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro locale, rimanendo spesso ai livelli più bassi della scala delle condizioni professionali, oppure addirittura senza occupazione.
Non è possibile fare un censimento accurato delle donne emigrate, l'unica fonte statistica ufficiale in grado di fornire un quadro generale della situazione della donna residente all'estero è l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire) istituita con legge n. 470 del 27 ottobre 1988 (Anagrafe e censimento degli italiani all'estero), gestita dal Ministero degli Interni.
Al 27 febbraio 1997, su un totale degli iscritti pari a 2.157.148, le donne risultano essere 975.258 (il 45%); quelle che dichiarano la propria condizione professionale sono 110.454 (l'11%). La maggior parte delle donne italiane, che si iscrivono all'Aire risiedono, in Paesi europei. Inoltre al 20 gennaio 1997, emerge che il nucleo numericamente più consistente di donne immigrate si concentra in Europa, e nella fascia d'età superiore ai 50 anni. (Vedere grafici).
Iscritti all'anagrafe italiani all'estero alla data 27/2/97