Quello che c'è da sapere sulla locazione
economia
10 Ottobre 2009 amministratore

Quello che c'è da sapere sulla locazione

2. L’abc della locazione Tutto quello che c’è da sapere per chi affitta o dà in locazione un immobile 2.1. QUANDO SI REGISTRANO I CONTRATTI D’AFFITTO E LOCAZIONE D’IMMOBILI Premesso

2. L’abc della locazione


Tutto quello che c’è da sapere per chi affitta o dà in locazione un immobile

2.1. QUANDO SI REGISTRANO I CONTRATTI D’AFFITTO E LOCAZIONE
D’IMMOBILI


Premesso che vanno registrati tutti i contratti di qualsiasi ammontare,
purché di durata superiore ai 30 giorni complessivi nell’anno, le locazioni
di beni immobili devono essere registrate obbligatoriamente entro
30 giorni dalla data di stipulazione dell’atto o dalla decorrenza degli
effetti, se anteriore.

2.2. QUANTO SI PAGA PER LA REGISTRAZIONE

Per i fondi rustici: 0,5% del corrispettivo annuo moltiplicato il numero
delle annualità.

Per gli altri immobili (aree): 2% del corrispettivo annuo moltiplicato il
numero delle annualità.

Per gli immobili urbani: 2% del canone annuo.

Per gli immobili urbani a canone concordato: 2% sul corrispettivo annuo
assunto nella misura del 70%.

Per contratti d’affitto di immobili urbani a canone concordato si intende
locazione ad uso abitativo (con durata minima di 3 anni più 2 anni
prorogati di diritto) e locazione ad uso abitativo di natura transitoria per
le esigenze abitative degli studenti universitari (con durata minima di
mesi 6 e massimo 36) relativi ad immobili situati in particolari Comuni a
“tensione abitativa”, il cui canone è definito secondo criteri concordati
tra associazioni di categoria di proprietari ed inquilini.

ESEMPIO:
Canone annuo concordato € 5.000,00 x 70% = € 3.500,00 x 2% = €
70,00 (imposta dovuta)
Importante!
Se canone annuo € 3.500,00 x 70% = € 2.450,00 x 2% = € 49,00 … ma
imposta minima da versare è € 51,65

I contratti d’affitto di fondi rustici (esenti da imposta di bollo), oltre
che in via ordinaria, possono essere registrati presentando, entro il mese
di febbraio, una denuncia riepilogativa dei contratti posti in essere nel
corso dell’anno precedente. In tal caso, l’imposta si applica al totale dei
corrispettivi dichiarato nelle denuncia e non può essere inferiore alla
misura fissa di € 51,65. Se non si ricorre alla modalità della denuncia
riepilogativa, l’imposta è applicata a ciascun contratto, sempre con l’obbligo
del versamento di almeno € 51,65.

Per quanto attiene i contratti di locazione di durata pluriennale, per
i quali al momento della registrazione è stata versata l’imposta relativa
soltanto alla prima annualità, si dovrà provvedere ad eseguire i versamenti
per le annualità successive, entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna
di esse, senza ulteriori adempimenti a carico del contribuente. Il
versamento del 2% del canone annuo può anche essere di importo inferiore
a € 51,65.

Il deposito cauzionale non è sottoposto a imposta di registro. Nel caso
in cui invece la garanzia fosse prestata da un terzo estraneo al contratto,
sarà dovuta un’imposta proporzionale (nella misura dello 0,50%) alla
somma lasciata in garanzia.

Il locatore ed il conduttore rispondono in solido al pagamento dell’imposta
che è a carico di entrambi.

Chi sceglie di corrispondere, al momento della registrazione, l’imposta
di registro relativa a contratti di locazione e sublocazione di durata
pluriennale commisurata all’intera durata, ha diritto ad una riduzione
dell’imposta, in misura percentuale, pari alla metà del tasso di interesse
legale moltiplicato il numero delle annualità.

Quindi, nel caso di durata del contratto pari ad anni 6, utilizzando 1/
2 del tasso d’interesse legale riferito all’anno in corso (2,5) ossia 1,25%,
la detrazione (riduzione dell’imposta) sarà pari al 7,50%.

ESEMPIO:
Durata del contratto di locazione anni 6, il canone di locazione annuo è
di € 3.000,00. Il 2% di € 3.000,00 = € 60,00 (imposta dovuta per
un’annualità). Nel caso di pagamento per tutte le annualità avremo: 2%
di € 3.000,00 x 6 pari a 2% di € 18.000,00 = € 360,00 meno la detrazione
del 7,5% (1,25% x 6) = € 27,00 imposta netta € 333,00 con un risparmio
di € 27,00.


Se si è pagato per l’intera durata, in caso di risoluzione anticipata, si ha
diritto al rimborso delle annualità successive a quella in corso.

Se il locatore emette fattura con IVA su canone che percepisce, il contratto
di locazione non è sottoposto ad imposta di registro e può essere
registrato con l’applicazione dell’imposta fissa di € 51,65

 

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