Danzaterapia e bambini: Janet Adler
Nella concezione della Adler, obiettivo della danzaterapia con i bambini è quello di comunicare con loro in un modo diverso dalla parole, cercando di capire se il movimento del corpo può essere considerato un mezzo di comunicazione possibile.
Il primo contatto che ogni essere umano ha è quello con la madre, con il suo corpo, attraverso i sensi. Per cui i bambini iniziano ad utilizzare i sensi per avere contatto con l’esterno. Successivamente utilizzano il corpo e continuano a crescere utilizzando anche l’intelletto. A questo punto, i bambini hanno la concezione del tempo e dello spazio e iniziano a toccarsi in tutto il corpo.
I bambini, impegnati con l’insegnante di danzaterapia in vari tipi di esplorazioni attraverso il corpo (per esempio, strisciare sul pavimento, rotolare, ecc.) cominciano ad avere una maggiore consapevolezza di ogni parte del corpo, in contatto con la terra. Acquisiscono così una maggiore confidenza con lo spazio.
Lavorando in gruppo, imparano a condividere le loro esperienze con gli altri bambini. È solo attraverso una maggiore confidenza con il proprio corpo e con le possibilità che questo offre, che i bambini riescono ad interagire con gli altri. Si vede infatti che i bambini che hanno maggiore esperienza di questi esercizi, riescono a utilizzare maggiormente tutto il corpo, rispetto a quei bambini che non hanno questo tipo di esperienza.