I movimenti di Gurdjieff
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

I movimenti di Gurdjieff

La fondamentale importanza di Gurdjieff sta nell'aver introdotto e, in una certa misura, diffuso nel nostro emisfero i principi fondamentali della Quarta Via, ovvero, un particolare metodo per lo sviluppo

La fondamentale importanza di Gurdjieff sta nell'aver introdotto e, in una certa misura, diffuso nel nostro emisfero i principi fondamentali della Quarta Via, ovvero, un particolare metodo per lo sviluppo delle potenzialità dell’essere umano attraverso la conoscenza di sé. I Movimenti e le danze sacre create da Gurdjieff erano perciò il fulcro del suo Insegnamento. La parte filosofica che accompagnò la trasmissione e la diffusione tra i discepoli di Gurdjieff di questi Movimenti fu soltanto strumentale. Affinché gli intellettuali d’occidente accettassero le idee che erano alla base di certe danze, Gurdjieff usò, per farsi comprendere da loro, un linguaggio di tipo intellettuale. La peculiarità della Quarta Via rispetto alle altre vie tradizionali verso la trascendenza risiede nel fatto che essa lavora contemporaneamente su tutti e tre i centri o cervelli dell'uomo che, secondo Gurdjieff, è appunto un essere tricerebrale. Il centro fisico o motorio (collegato col centro istintivo e localizzato alla base della spina dorsale), il centro emozionale (in corrispondenza del plesso solare) e il centro intellettuale (il nostro cervello vero e proprio) vengono armonizzati, attraverso il Lavoro, per portare l'uomo alla coscienza di sé, che è anche conoscenza delle leggi che regolano l'Universo. L'uomo tra virgolette, così come siamo abituati a conoscerlo, è, secondo Gurdjieff, una macchina, che reagisce automaticamente a qualsiasi tipo di influenza esterna, priva di una volontà propria; ed è, per giunta, una macchina addormentata, che non si rende neppure conto della necessità di svegliarsi perché non sa di dormire. Invece di vivere, sogna. E non se ne accorge. Se l'uomo divenisse consapevole della sua situazione, si accorgerebbe di trovarsi in una prigione e desidererebbe evadere. Ma Gurdjieff era solito ripetere ai suoi seguaci che "un uomo solo non può fare niente, non può raggiungere niente", mentre "un gruppo veramente guidato può fare molto (...) Sotto la sua guida severa, centinaia di persone provenienti da svariate parti d'Europa e, soprattutto, dagli Stati Uniti, lavoravano per arrivare al risveglio attraverso una disciplina ferrea, l'autosservazione continua, il ricordo di sé, il duro lavoro fisico e la pratica quotidiana delle già citate danze inventate da Gurdjieff o da lui raccolte in vari monasteri e centri inizatici e rielaborate sotto la denominazione comune di Movimenti. Tutte le idee espresse da Gurdjieff si trovano sintetizzate in un simbolo chiamato Enneagramma, su di esso Gurdjieff costruì alcune delle sue danze più significative. Gurdjieff considerava dunque l'Enneagramma il geroglifico fondamentale di un linguaggio universale. Si costruisce tracciando una circonferenza con un triangolo equilatero inscritto, i cui vertici sono contrassegnati sulla circonferenza dai punti 3, 6 e 9 Ma l'Enneagramma deve essere completato aggiungendo al cerchio e al triangolo inscritto le linee che uniscono i punti 1, 4, 2, 8, 5, 7, 1, formando così un particolare tipo di esagono sempre all'interno della circonferenza.

 

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