Struttura di una tipologia di danza indiana: Bharatanathyam
La danza di apertura si chiama Pushpanjali (offerta dei fiori), in alternativa viene eseguita “Ganesha Kauttuam” una danza dedicata al dio Gainesh dalla testa di elefante.
La prima danza è dedicata a questa divinità, che rimuove ogni ostacolo all’inizio del cammino.
Il secondo brano è l’alarippu, breve danza pura: alarippu significa letteralmente sbocciare.
Il terzo brano è il Jathiswaram, in tale brano la primissima sequenza di passi viene danzata sulle sillabe ritmiche del nattuvanar, mentre quelle successive si eseguono sulle note del raga scelto per la composizione.
Poi segue il Shabdam, composizione in battute ritmiche da sette colpi, dando vita ad una elaborata pantomima in cui vengono narrate le vicende tratte dai testi sacri.
Poi c’è il Varnam della durata di 20’, fusione di nritta, nritya e natya (danza pura, danza espressiva e pantomima).
Poi c’è il Padam, brano interamente pantomimico, poi il Kirtana, danza tratta dalla tradizione poetica-musicale e sempre a carattere devozionale, poi un Javali, simile al Padam, ma nel quale il rapporto con il divino è più colloquiale e terreno.
In chiusura una composizione nritta (danza espressiva), con un breve intermezzo pantomimico.