La naturalezza originaria del movimento: metodo Feldenkrais e Bioenergetica
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

La naturalezza originaria del movimento: metodo Feldenkrais e Bioenergetica

Diversi approcci e metodi partono, nelle loro considerazioni e sviluppi, dall’idea che l’uomo nasca con una capacità, insita nella sua natura, di compiere movimenti in bellezza ed armonia.

Diversi approcci e metodi partono, nelle loro considerazioni e sviluppi, dall’idea che l’uomo nasca con una capacità, insita nella sua natura, di compiere movimenti in bellezza ed armonia. E’ il caso, ad esempio, di quanto asserito dal metodo Feldenkrais, nel quale l’idea centrale è che esista negli organismi viventi, e quindi nel corpo umano, un’intelligenza inconscia che coordina tutte le funzioni e i movimenti dell’organismo. La tendenza al controllo, alla competizione, al non ascolto fa sì che l’uomo, facilmente, “dimentichi” tale intelligenza, adottando una serie di automatismi autolesionistici, che si traducono nell’assunzione inconsapevole di posture o nella produzione di movimenti innaturali e dolorosi. Fondamentale è la considerazione della colonna vertebrale come punto di interazioni e funzioni, nel quale le parti più lontane del corpo entrano in contatto e si equilibrano l’un l’altra: quello che si verifica nella schiena evidenzia il livello di comunicazione esistente in tutto l’organismo. Molti degli esercizi di questo metodo, che accompagnano ad introdurre consapevolezza in molti dei gesti della vita quotidiana, sono affiancati dall’indagine sui pensieri e sulle idee, per lo più tacite, che costringono il corpo al dolore e all’innaturalezza.
Connesso a tale concezione, troviamo il concetto di “grazia", descritto dalla bioenergetica di Lowen, e tratto da A. Huxley. Secondo questo approccio, si distingue la grazia animale, l’integrità garantita dal flusso pieno e libero dell’eccitazione nel corpo; la grazia umana, che si ottiene rispondendo al principio “sii fedele a te stesso”, ed estendendo alle altre persone tale atteggiamento “grazioso”; la grazia spirituale, attraverso il legame con un ordine superiore. Secondo Lowen l’uomo nasce pieno di grazia, che scaturisce dal naturale coordinamento del corpo fisico, per poi perdere quella stessa grazia, limitato da una serie di costrizioni (e divieti, imposti dalla società e dalle convenzioni sociali. La perdita di grazia è associata ad una cronica tensione muscolare: la bioenergetica, l’approccio fondato da Lowen, integrando concezioni orientali e occidentali, si serve del potere della mente per comprendere le tensioni che legano il corpo e per eliminarle, attivando anche l’energia corporea.
Molti disturbi mentali scaturiscono dalla perdita di grazia, che nasce da uno squilibrio tra l’Io, il corpo, la volontà e il desiderio: la mente, influenzata dal desiderio di successo stimolato dalla società moderna, mortifica e nega il corpo. Il desiderio di essere amato (caratteristica di ogni essere umano) si trasforma nel desiderio di sopraffazione e dominio degli altri. L’unico modo i contrastare le costrizioni della mente è quello di recuperare il contatto con il proprio corpo, riconoscendo sensazioni e sentimenti, che vengono riconosciuti dalla mente, che ritrova la sua unità e integrazione con il corpo.

 

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