Testo puro e semplice
Quando nacque, l'e-mail era simile a un telegramma: non si poteva scegliere il tipo di carattere, non si potevano definire parole sottolineate o in grassetto o in corsivo e non si potevano definire sfondi colorati per i messaggi. Di cagnolini scodinzolanti o modelle sculettanti, ovviamente, non se ne parlava proprio.
Si poteva trasmettere, insomma, soltanto il testo nudo e crudo:quello che gli informatici chiamano ASCII e pronunciano "àschi"(sì, come la razza di cani). Per emulare certi effetti grafici si ricorreva a espedienti: per esempio, la sottolineatura era espressa_così_ e il grassetto *così*. Gli utenti più creativi componevano grechine e addirittura "disegni" usando i simboli della tastiera (Figura12.2). Ci si arrangiava con poco, insomma, e forse si badava di più alla sostanza.
Un bel giorno qualcuno (lasciamo stare chi) decise che c'era un modo per abbellire questi messaggi così grigi: usare lo stesso linguaggio usato per le pagine Web, ossia l'HTML.83 Questo permetteva di annidare nei messaggi dei codici invisibili, per esempio e per indicare inizio e fine del grassetto.
I programmi di posta adottarono rapidamente questo sistema. Maben presto si pensò che si poteva fare di meglio: usare lo stesso metodo per includere nel testo anche le immagini. E già che ci siamo,perché non includere anche delle animazioni, delle musichette...e magari anche dei programmini che si eseguono da soli?
Avete probabilmente intuito dove sto andando a parare. Introducendo tutti questi codici nascosti, la posta è diventata vulnerabile:
. La possibilità di includere immagini si è presto tradotta nellacomparsa automatica di pubblicità pornografica sullo schermo.
. La possibilità di includere programmi è stata sfruttata per disseminare virus, non come allegati, ma direttamente nel testo del messaggio. È diventato possibile infettarsi semplicemente leggendo un e-mail.84
. I codici nascosti hanno permesso di creare messaggi che comunicano con il proprio padrone ogni volta che vengono letti (i cosiddetti web bug), costituendo un vero e proprio sistema di tracciamento degli utenti.
. Grazie ai codici nascosti, si può includere in un e-mail un link (collegamento) che sembra portare a un sito ma in realtà porta altrove: per esempio, un truffatore fa visualizzare nel messaggio un link a www.bancomat.it che però porta al suo sito-trappola,indistinguibile da quello vero.
L'unico modo efficace per difendersi da tutto questo è non eseguire eventuali istruzioni nascoste.
Ecco il motivo della Regola 10 del Dodecalogo:
| Regola 10. Rifiutate la posta in formato HTML e non mandatela agli altri. Usate il testo semplice, molto più sicuro. Se preferite una forma più diretta: La posta HTML è male; la posta di puro testo è bene. |
Se il programma di posta non esegue istruzioni nascoste nei messaggi,in un sol colpo si eliminano alla fonte tutti i rischi connessi a pornografia e pubblicità grafica indesiderata, oltre alla maggior parte delle truffe e dei virus annidati nei messaggi.
Tuttavia, siccome c'è ancora tanta gente che usa la posta HTML, un programma di posta sicuro deve anche essere in grado di gestire in modo non pericoloso messaggi contenenti codici nascosti, per esempio visualizzandone soltanto la parte di puro testo e ignorando i codici.
Certo, tutto questo significa rinunciare in gran parte agli effetti speciali. Così è la vita.
| Per ridare un po' di vivacità ai messaggi, scegliete un tipo di carattere "non proporzionale" (in cui tutti i simboli hanno la stessa larghezza), come il Courier. In questo modo potrete godervi le "firme" grafiche dei tanti utenti della Rete che usano ancora gli effetti vecchio stile (Figura12.3). Se usate un carattere proporzionale, l'effetto grafico viene rovinato. |