10 Ottobre 2009
amministratore
Ricordatevi di non fidarvi del mittente di un messaggio contenente allegati, chiunque sia o sembri essere, specialmente se sembra essere un mittente apparentemente autorevole, un amico o un collega (Regola 8). I virus falsificano quasi sempre il mittente
proprio per indurvi a concedere loro fiducia.
L'e-mail è il vettore d'infezione principale, ma ne esistono molti altri. Per esempio:
. le pagine Web: in determinate circostanze, purtroppo piuttosto comuni, è sufficiente visualizzare una pagina Web per infettare il proprio computer.43
. file di documenti, programmi, video, musica: il virus può insediarsi in pratica in qualsiasi file che scarichiamo da Internet o che troviamo in un CD, DVD o un dischetto. Eseguendo il programma, aprendo il documento o semplicemente inserendo il disco, il virus si propaga al nostro computer. Per esempio, i documenti Word sono uno dei veicoli di infezione più sfruttati, grazie ai cosiddetti macrovirus.
Persino i videoclip sono vettori di virus, perché possono includere comandi che scaricano ed eseguono automaticamente il virus vero e proprio dal sito dell'aggressore.
. programmi o file scaricati dai circuiti di scambio tipo eMule, Kazaa o WinMX: il materiale che trovate in questi circuiti è distribuito senza garanzia e spesso nell'illegalità. Le copie pirata di programmi commerciali sono spesso infettate intenzionalmente dagli aggressori perché costituiscono un'ottima esca.
. messaggi istantanei: quelli di programmi per "chattare" come Messenger e come quelli che usano il sistema IRC, specialmente se trasportano file.
. dischetti, anche vuoti: alcuni virus, i boot virus, sono in grado di infettare un dischetto e "nascondersi" in modo che il dischetto sembri vuoto. Se avviate il computer tenendo inserito quel dischetto e non avete preso precauzioni, il virus si autoinstalla e contamina il vostro PC, scavalcando astutamente l'antivirus perché normalmente il computer esegue il contenuto del dischetto (infetto) ancor prima di avviare Windows e l'antivirus. Anche un CD/DVD di dubbia provenienza (software pirata, per esempio) può contenere virus basati sullo stesso principio.
. la rete locale di computer: i cosiddetti worm si propagano automaticamente da un computer all'altro della medesima rete locale, attaccando persino le stampanti di rete, e infettano senza ricorrere a e-mail, file o allegati.
Di conseguenza, se un computer non è ben protetto, può ricevere l'infezione dagli altri computer presenti nell'ufficio o nell'ambiente di lavoro. Non fidatevi di nessuno!
Come si propaga un virus
Un virus può infettare il vostro computer in tanti modi. Quello più frequente, ma non l'unico, è l'e-mail: il virus arriva come allegato a un messaggio.
| C'è sempre qualcuno che a questo punto obietta "ma a me l'antivirus non serve, tanto non apro gli allegati". Errore. Molti virus sono in grado di colpire Windows anche senza che apriate un allegato.42
Inoltre molte versioni meno recenti ma tuttora in circolazione dei programmi di Microsoft (e di altri produttori) non solo aprono automaticamente gli allegati, ma eseguono altrettanto automaticamente eventuali comandi inseriti nel corpo del testo di un messaggio, per cui anche i messaggi senza allegato sono pericolosi, se usate questi programmi. Alcuni virus, se colpiscono computer con Internet Explorer e/o Outlook Express non aggiornati, riescono a farsi eseguire semplicemente visualizzando l'anteprima del messaggio al quale sono allegati. |
Ricordatevi di non fidarvi del mittente di un messaggio contenente allegati, chiunque sia o sembri essere, specialmente se sembra essere un mittente apparentemente autorevole, un amico o un collega (Regola 8). I virus falsificano quasi sempre il mittente
proprio per indurvi a concedere loro fiducia.
L'e-mail è il vettore d'infezione principale, ma ne esistono molti altri. Per esempio:
. le pagine Web: in determinate circostanze, purtroppo piuttosto comuni, è sufficiente visualizzare una pagina Web per infettare il proprio computer.43
. file di documenti, programmi, video, musica: il virus può insediarsi in pratica in qualsiasi file che scarichiamo da Internet o che troviamo in un CD, DVD o un dischetto. Eseguendo il programma, aprendo il documento o semplicemente inserendo il disco, il virus si propaga al nostro computer. Per esempio, i documenti Word sono uno dei veicoli di infezione più sfruttati, grazie ai cosiddetti macrovirus.
Persino i videoclip sono vettori di virus, perché possono includere comandi che scaricano ed eseguono automaticamente il virus vero e proprio dal sito dell'aggressore.
. programmi o file scaricati dai circuiti di scambio tipo eMule, Kazaa o WinMX: il materiale che trovate in questi circuiti è distribuito senza garanzia e spesso nell'illegalità. Le copie pirata di programmi commerciali sono spesso infettate intenzionalmente dagli aggressori perché costituiscono un'ottima esca.
. messaggi istantanei: quelli di programmi per "chattare" come Messenger e come quelli che usano il sistema IRC, specialmente se trasportano file.
. dischetti, anche vuoti: alcuni virus, i boot virus, sono in grado di infettare un dischetto e "nascondersi" in modo che il dischetto sembri vuoto. Se avviate il computer tenendo inserito quel dischetto e non avete preso precauzioni, il virus si autoinstalla e contamina il vostro PC, scavalcando astutamente l'antivirus perché normalmente il computer esegue il contenuto del dischetto (infetto) ancor prima di avviare Windows e l'antivirus. Anche un CD/DVD di dubbia provenienza (software pirata, per esempio) può contenere virus basati sullo stesso principio.
. la rete locale di computer: i cosiddetti worm si propagano automaticamente da un computer all'altro della medesima rete locale, attaccando persino le stampanti di rete, e infettano senza ricorrere a e-mail, file o allegati.
Di conseguenza, se un computer non è ben protetto, può ricevere l'infezione dagli altri computer presenti nell'ufficio o nell'ambiente di lavoro. Non fidatevi di nessuno!
| Un virus può infettare praticamente qualsiasi file e può propagarsi via e-mail senza usare il vostro programma di posta. Molti virus leggono la rubrica di indirizzi della vittima e la usano per trovare nuovi bersagli. Così le nuove vittime ricevono un allegato da una persona che conoscono e quindi se ne fidano e si infettano. È per questo che non bisogna fidarsi dei messaggi che sembrano provenire da conoscenti. Inoltre, quasi tutti i virus falsificano il mittente in vari modi per nascondere le proprie tracce. |