Virus anche qui, dannazione
I circuiti di scambio di file non sono soggetti ad alcuna supervisione: sono scambi "fra pari" (è questo il significato dell'inglese peerto-peer). In altre parole, chiunque vi può immettere qualunque tipo di file. E quel "qualunque tipo" include, inevitabilmente, anche i virus.
Ci sono anche virus concepiti specificamente per diffondersi tramite questi circuiti (106).
Di conseguenza, qualsiasi file scaricato da un circuito P2P va controllato con l'antivirus aggiornato, esattamente come se l'aveste ricevuto come allegato a un e-mail. La guardia non va abbassata neanche per i brani musicali e i filmati: anche questi file, infatti, possono contenere istruzioni ostili. Possono per esempio lanciare Internet Explorer per collegarsi a un sito contenente un virus e installarlo sul vostro PC.
Inoltre valgono anche qui tutti i trucchi basati sulle false estensioni dei nomi dei file descritti nei capitoli precedenti, per cui usate il vostro fedele Apri con invece della brutale doppia cliccata.
Non scaricate mai un programma da un circuito di scambio! Se vedete in uno di questi circuiti un file il cui
nome richiama quello di un programma molto diffuso e costoso, per esempio AutoCAD o Photoshop, i casi sono due: o è una copia pirata, con tutte le ovvie conseguenze in fatto di affidabilità e legalità, oppure è un virus il cui nome allettante è pensato per invogliarvi a scaricarlo.
Non andate a cercarvi guai inutilmente.