tempolibero
10 Ottobre 2009 amministratore

Cos'è un firewall? E soprattutto, come cavolo si pronuncia?

Un firewall è l'equivalente informatico di un buttafuori. È un programma, residente nel vostro computer o in un apparecchio esterno, che respinge le visite indesiderate e fa entrare e uscire soltanto i dati che autorizzate a circolare. E là fuori, su Internet, ci sono tanti individui e virus indesiderati e indesiderabili.

E visto che me lo chiedete, si pronuncia "faier-uool". Beh, più o meno; accontentatevi. Ricordate inoltre che firewall significa "parete tagliafuoco", non "muro di fuoco" come scrivono certi giornalisti figli di papà.

Navigare in Internet con Windows senza firewall significa cercarsi guai.

Windows XP è dotato di un firewall, ma è normalmente disattivato (viene attivato automaticamente soltanto se avete l'aggiornamento chiamato Service Pack 2). Il che è profondamente stupido, come installare una porta blindata in casa e non chiuderla mai a chiave, ma tant'è.

Se non avete il Service Pack 2, non perdete tempo ad attivare il firewall integrato in Windows: per ammissione della stessa Microsoft, la versione pre-Service Pack 2 è un colabrodo31 e comunque non blocca il traffico uscente dal vostro computer, per cui un virus che vi infetta può lanciare attacchi dal vostro PC verso altri utenti sotto il naso del firewall Microsoft.

Le cose migliorano leggermente se usate il firewall aggiornato presente nel Service Pack 2, come descritto a fine capitolo.


Installare un firewall è un'esperienza rivelatrice. Potreste pensare che non vi serva, perché tanto non vi capita mai di essere attaccati: non avete nemici così ostili. La realtà è ben diversa: siamo tutti sotto attacco quasi continuamente, solo che non ce ne accorgiamo perché Windows, come molti altri sistemi operativi, preferisce non farcelo vedere. Non ha tutti i torti: occhio non vede, cuore non duole.

virus e vandali della Rete, infatti, tentano a casaccio di accedere a tutti i computer che trovano connessi a Internet. Niente di personale, insomma: è un procedimento casuale. Chi capita, capita. Il firewall rivela questo brulichio incessante di tentativi d'accesso e il primo impatto è scioccante.

Tuttavia lo stupore iniziale di vedersi sotto continua aggressione diventa molto presto scocciatura, per cui di solito si disattivano le notifiche (ma non l'efficacia) del firewall, in modo che ci protegga silenziosamente, senza disturbarci ogni volta per dirci "Ehi! Ho bloccato un altro intruso! Come sono bravo!!".

La sorpresa successiva nasce quando ci si accorge di quanti dei nostri normalissimi programmi tentano di uscire dal nostro computer, anche se apparentemente non hanno ragione di farlo.

. Windows Media Player, per esempio, tenta spesso di uscire quando vediamo un filmato o ascoltiamo una canzone presente nel nostro computer.

. Quando chiediamo alla funzione di ricerca file di Esplora Risorse di cercare un file sul nostro disco rigido, la prima cosa che fa Esplora Risorse è tentare di andare su Internet.

. Lo fa spesso anche Acrobat Reader, il programma che si usa per leggere i diffusissimi documenti in formato PDF.

. La lista potrebbe continuare a lungo: ho colto in flagrante sia Word, sia programmi alternativi come OpenOffice.org32, sia programmi di elaborazione audio come SoundForge. Non è un vezzo esclusivo di Microsoft, insomma.

Perché vogliono uscire? Con chi vogliono comunicare, e cosa vogliono dirgli? Non so voi, ma l'idea che ci siano queste comunicazioni a mia insaputa non mi lascia tranquillo. Nel dubbio, è meglio impedirle o perlomeno esserne informati.

Sorvegliare il traffico uscente è importante anche per un'altra ragione. Molti virus si insediano nel computer senza fare danno apparente ma "zombificandolo", ossia trasformandolo in uno schiavo che ubbidisce segretamente agli ordini del suo misterioso padrone (che spesso è uno spammer o un altro tipo di truffatore).

Una volta insediati, questi virus devono comunicare con il proprio padrone e tentare di trasmettersi ad altri utenti. Un firewall decente si deve accorgere di questi tentativi di comunicazione da parte di un programma non autorizzato e bloccarli. In altre parole, il firewall deve impedire che l'infezione che vi ha colpito si possa estendere ad altri utenti.

Il problema è assai meno raro di quel che potreste pensare: le società del settore informatico stimano che almeno un terzo della posta- spazzatura (lo spam) è generata da computer "zombificati".33

 
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