Configurare un firewall
Molti pensano che configurare un firewall sia un'impresa complicatissima e che i firewall siano grandi scocciatori che gridano continuamente "al lupo, al lupo" senza motivo, causando falsi allarmi e intralciando l'uso del computer.
A causa di questi preconcetti, capita che gli utenti si rifiutino di installare un firewall. Poi piangono quando arrivano virus come Blaster, Sasser e compagnia bella, che si infilano automaticamente nel computer sfruttando un difetto di Windows che qualsiasi firewall è in grado di compensare.
In realtà tutto dipende dal firewall che si sceglie e da come lo si configura. L'errore che si commette spesso è lasciare attivate le notifiche dei tentativi di intrusione. A prima vista questo può sembrare il modo giusto di procedere, ma in realtà i tentativi sono talmente frequenti che ciò che conta non è esserne informati, ma esserne protetti.
Il firewall va insomma configurato in modo che agisca silenziosamente e automaticamente contro le minacce provenienti dall'esterno, così come un buttafuori non va a riferire in continuazione al capo quando si sbarazza di un avventore molesto.
Salvo casi rari, inoltre, cercare di scoprire chi sta dietro i tanti tentativi di penetrazione è soltanto una perdita di tempo: principalmente per ragioni legali, le possibilità di ricavarne informazioni che possano portare a una punizione del colpevole sono irrisorie. Anche in questo caso, insomma, è importante la protezione più che l'informazione.