Configurare l'antivirus
La configurazione di un antivirus è semplice, ma va fatta con attenzione, in modo da non lasciare "zone morte" nel computer dove il virus possa acquattarsi per poi riemergere e reinfettare (ebbene sì, si chiamano "virus" proprio perché imitano il comportamento dei loro omonimi biologici).
. File grandi e piccini. Molti antivirus sono impostati in modo da non esaminare i file oltre una certa dimensione. La teoria è che i virus raramente infettano file molto grandi come gli archivi di dati o i video, per cui si risparmia tempo se non li si esamina.
In pratica, però, gli autori di virus non sono stupidi e sanno come funzionano gli antivirus, per cui tendono sempre più spesso a nascondere copie dei loro virus proprio in questi file normalmente non esaminati.
Pertanto è importante impostare l'antivirus in modo che esamini qualsiasi file, a prescindere dalle sue dimensioni. L'esame richiederà più tempo, ma è un male necessario.
. Tutti i tipi di file. Capita spesso che un antivirus si limiti, se non si interviene manualmente, a esaminare soltanto i tipi di file che ritiene siano "a rischio": tipicamente i file eseguibili (con estensioni come exe, com, bat, pif, scr e altre).
Come nel caso precedente, anche qui il rischio è che emerga un virus che si camuffa attaccandosi a file aventi estensioni ritenute fino a quel momento "sicure" e quindi sfugga al controllo dell'antivirus.
Oltretutto abbiamo visto che la vera estensione di un file è facilmente mascherabile in Windows. Meglio quindi impostare l'antivirus in modo che esamini ogni e qualsiasi file, a prescindere dal tipo.
. Scansione dell'e-mail. Buona parte degli antivirus è in grado di esaminare in tempo reale gli allegati ricevuti nella posta e bloccare quelli pericolosi.
Questa funzione è preziosissima nella posta in entrata, ma talvolta causa problemi quando è attivata per la posta in uscita, perché i messaggi filtrati che produce vengono interpretati da alcuni programmi di posta come se fossero accompagnati da un allegato (in realtà inesistente), suscitando confusione e allarme inutile in chi li riceve.
Se ricevete lamentele a proposito di allegati fantasma dai vostri conoscenti, vi conviene quindi disattivare il controllo antivirus dei messaggi uscenti (anche perché si presume che se siete stati attenti, non siete infetti, quindi non potete inviare e-mail infetti, vero?).
. Aggiornamenti automatici o manuali? Di solito si può scegliere fra scaricare automaticamente gli aggiornamenti a un'ora e un giorno della settimana prestabiliti oppure provvedere manualmente.
Il vantaggio dell'automatismo è che vi toglie l'incombenza di ricordarvi di aggiornare l'antivirus; il suo svantaggio è che comporta che sia costantemente in esecuzione (e venga caricata ogni volta all'avvio del computer) la parte dell'antivirus dedicata a guardare che ore sono e che giorno è per decidere se è il momento di scaricare o no.
Questo può rallentare l'avvio e il funzionamento di Windows, e se non siete permanentemente connessi a Internet può infastidire con i suoi tentativi automatici di connettersi. Se siete tipi metodici e parsimoniosi, vi conviene disattivare l'automatismo.
. Monitoraggio continuo o no? Quasi tutti gli antivirus restano permanentemente in esecuzione e sorvegliano tutti i file che ricevete, controllandoli in tempo reale.
Questo è molto utile, ma comporta un aggravio di utilizzo della memoria di lavoro (RAM) del computer e rallenta in generale l'accesso al disco rigido.
Se non vi occorre un monitoraggio continuo, per esempio perché avete un computer portatile che collegate saltuariamente a Internet e nel quale non immettete file provenienti da altre fonti, potete anche disattivarlo e alleggerire il carico di lavoro del PC.
Se non avete problemi di risorse del computer, però, lasciate attivo questo monitoraggio: è più prudente.
. Che fare dei virus scovati? Non lasciatevi tentare dalla curiosità, cattiva consigliera: non aprite mai un virus "tanto per vedere cosa c'è dentro".
Alcuni antivirus consentono di "mettere in quarantena" i file ritenuti infetti o i virus identificati con certezza. Personalmente trovo sia una possibilità troppo pericolosa. Conservare i virus non serve a nulla, se non agli esperti di settore per eventuali indagini, e può comportare un'infezione dovuta a un errore di manovra.Terreste in casa un flacone di vaiolo? Appunto.
Isolare un file infetto può sembrare un'opzione utile se si tratta dell'unica copia di un file prezioso, per tentare di recuperarla, ma il recupero è talmente rischioso (e le possibilità di successo sono talmente basse) che raramente ne vale la pena.
Conviene insomma dire all'antivirus di cancellare tutto ciò che trova infetto e organizzarsi preventivamente con le copie di sicurezza, come descritto nel capitolo backup, in modo da non trovarsi mai con un'unica copia dei file che ci servono.
. Notifiche. Alcuni antivirus consentono di inviare automaticamente un e-mail di notifica a chi ci manda e-mail infetti, per avvisarlo che è infetto e sta inconsapevolmente disseminando virus a destra e a manca.
Nobile proposito; peccato che praticamente tutti i virus attuali falsifichino il mittente, per cui l'antivirus manda la notifica a chi non c'entra nulla, causando soltanto ulteriore traffico, panico e confusione. Disattivate questa funzione, se l'avete.