tempolibero
10 Ottobre 2009 amministratore

Chat: caute chiacchiere al computer

chat ("chiacchiera", in inglese) è il termine usato per indicare lo scambio istantaneo di messaggi via Internet con parenti e amici vicini e lontani. Grazie a programmi gratuiti come MSN Messenger, Yahoo Messenger, ICQ, mIRC e tanti altri offerti da vari siti della Rete, non solo si può comunicare dietro l'angolo o su grandissime distanze senza svenarsi in telefonate, ma si possono anche scambiare fotografie e file di ogni genere; ci si può persino vedere in diretta, a mo' di videotelefono, se si collega al computer un'apposita telecamera (webcam). Chattare è molto divertente e coinvolgente, ma i programmi di chat si prestano anche a usi non troppo gradevoli. Le cronache dei giornali hanno fatto parecchio terrorismo sul tema, ma una volta tanto c'è un fondo di verità.
A differenza degli altri modi di interagire con Internet, infatti, la chat non comporta soltanto rischi di natura informatica. Se non prendete (e fate prendere) qualche semplice precauzione, rischiate di trovarvi in situazioni anche fisicamente spiacevoli, perché alcune aree di chat sono frequentate da persone decisamente poco raccomandabili.
È un problema che riguarda principalmente i minori, ma tocca anche il gentil sesso.
Non è il caso di criminalizzare la chat nel suo complesso, perché i suoi usi positivi sono di gran lunga superiori a quelli negativi. Basta capirne i meccanismi informatici e sociali e comportarsi di conseguenza.
Il concetto fondamentale da tenere presente è che non c'è alcuna garanzia di identificazione: chiunque può spacciarsi per chiunque altro in una sessione di chat. La chat "normale" (senza telecamera) non rivela sesso, età, tratti somatici, inflessione della voce. Potreste pensare di chattare con una brasiliana di Copacabana quando invece dall'altra parte della Rete c'è un idraulico sudaticcio in canottiera.
L'altro concetto fondamentale è che c'è una differenza enorme, in termini di sicurezza, fra chattare con persone che conoscete già bene nella vita reale e chattare con sconosciuti. La chat fra amici è un piacere che sarebbe sciocco guastare con paure inutili. Chattare con i conoscenti non è pericoloso (a parte qualche "normale" rischio informatico, come i virus e gli allegati infetti); andare nelle aree di Internet dove si chatta fra sconosciuti lo è.
Ecco quindi alcune raccomandazioni da seguire soprattutto se frequentate le chat anonime o se avete figli che lo fanno:
. Non immettete i vostri dati personali nel "profilo utente"
proposto da molti servizi di chat.
Se non impostate correttamente le opzioni di privacy, questi dati possono essere letti anche dagli sconosciuti.
. Non usate il vostro nome e cognome: sostituiteli con un "nome di battaglia" (nickname), preferibilmente uno che non riveli di che sesso siete. Le donne sono facilmente oggetto di molestie.
. Non usate il vostro indirizzo di e-mail come "nome di battaglia".
Questo evita che alcuni virus specializzati in chat riescano a rubare il vostro indirizzo e offre un appiglio in meno ai molestatori.
. Non date mai i vostri dati personali a persone che conoscete soltanto via Internet. Se ve li chiedono, siate molto sospettosi.
Non occorre essere scortesi: basta restare nel vago, indicando per esempio il capoluogo più vicino a voi. Di certo non è il caso di dare numeri di telefono o indirizzi di casa a persone che non conoscete. I codici delle carte di credito o le password, ovviamente, non vanno dati in chat neanche per sogno.
. Siate molto cauti se qualcuno in chat mostra di sapere qualcosa di voi che non dovrebbe conoscere. È facile "origliare" una conversazione tenuta via Internet ed estrarne informazioni da usare per sembrare "uno di famiglia" o un coetaneo.
. Non commettete l'errore di pensare che siete adulti e quindi invulnerabili. Alcuni molestatori usano la falsa intimità creata da questa forma di comunicazione per guadagnarsi gradatamente la vostra fiducia e poi vi devastano con attacchi verbali o minacce. C'è gente che non ha di meglio da fare, purtroppo, e Internet è per loro un terreno di gioco ideale.
. Attenzione ai file ricevuti via chat. Per questi file valgono le stesse precauzioni consigliate per i file allegati all'e-mail o scaricati durante le navigazioni nel Web: antivirus aggiornato e molta cautela. Anche le immagini possono essere un problema, se il loro contenuto è offensivo o pornografico.
. Ricordatevi che siete voi ad avere la situazione in mano.
Siete al sicuro, a casa vostra: tutto quello che dovete fare per uscire da una conversazione imbarazzante è chiudere il programma.
Il vostro interlocutore è anonimo, ma se siete stati prudenti, lo siete anche voi.
. Se qualcuno dice qualcosa che non vi piace, fa domande troppo personali o vi mette a disagio, "eliminatelo" chiudendo la sessione di chat e mettendo la sua utenza nella lista degli indesiderati (che verranno bloccati automaticamente) e parlatene con gli amici o con i genitori.
. Non accettate mai un primo incontro faccia a faccia in un luogo privato. Incontratevi in un luogo pubblico che vi è familiare e dove potete esaminare con discrezione l'interlocutore conosciuto in Rete prima di presentarvi. Portate con voi un amico o un'amica di cui vi fidate. Se vi accorgete che la persona è ben diversa da quello che diceva di essere in chat, scappate senza esitazione.

. I "groomer:", ossia coloro che coltivano le proprie vittime adulte e minorenni, sono persone molto intelligenti e non improvvisano.
Questi individui studiano la propria preda, ne imparano la cultura, il gergo e i gusti musicali e assumono in chat personalità adolescenziali per sembrare innocui.
Se ci riflettete un momento, noterete che queste sono raccomandazioni chiaramente derivate da quelle classiche che si fanno da sempre per evitare brutti incontri nella vita reale. Dovrebbero essere così ovvie da non essere necessarie, ma per motivi psicologicamente oscuri, quando siamo in Rete tendiamo a fidarci molto di più degli interlocutori che incontriamo nella nebbia dei bit di quanto faremmo in una situazione reale. È un comportamento istintivo che è necessario disimparare.
Trovate molte informazioni utili sul tema della lotta alle molestie e alla pedofilia online in Italia presso il sito della Polizia di Stato, all'indirizzo
www.poliziadistato.it/pds/primapagina/pedofilia/index.-
htm, e presso il Ministero dell'Interno
(www.interno.it/sezioni/attivita/minori/s_000000200.htm).

 
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