benessere
10 Ottobre 2009 amministratore

Le caratteristiche del massaggio bioenergetico

Nel massaggio non si fa altro che rilassarsi e godere del tocco e della pressione delle mani di chi lo applica, mentre le mani lisciano e impastano la pelle e i muscoli. Quando è interessata una zona di tensione muscolare, il trattamento può essere anche doloroso. Quindi sapendo che spesso il dolore è dovuto a tensione, occorre assecondarlo: evitare cioè di irrigidirsi ed esprimere il dolore attraverso la voce e la respirazione. Chi massaggia deve essere in grado di sentire nelle mani la tensione dei muscoli e le zone più morbide, le aree piene (dove c’è un accumulo di energia accumulata e inespressa) e quelle vuote (carenti di energia), le aree calde e quelle fredde (deve cioè prestare attenzione alla temperatura e al colore della pelle). E’ importante che chi riceve il massaggio senta più piacere che dolore durante la seduta: tutti infatti abbiamo bisogno che qualcosa di gentile sia fatto per noi. Il massaggio in parte soddisfa questo profondo bisogno e ciò costituisce una delle sue attrattive.

Durante il massaggio il paziente entra in contatto con se stesso, con le proprie emozioni e sensazioni, pertanto può accadere che la persona si abbandoni a un pianto liberatorio. Se questo accade il massaggiatore non deve allarmarsi: è una manifestazione naturale di scioglimento delle tensioni. Occorre fermare la manualità e rimanere in un contatto di sostegno con la persona facendola girare su un fianco in posizione fetale.

 
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