SCRIVERE IN ROSSO: IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

SCRIVERE IN ROSSO: IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

SCRIVERE IN ROSSO: IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA Scrivere in rosso, ossia scrivere d'amore e passione, di fantasie erotiche e giochi



Scrivere in rosso, ossia scrivere d'amore e passione, di fantasie erotiche e giochi trasgressivi, di curiosità sfrenate e di incontri proibiti.
Finché è un uomo a farlo la cosa può anche passare inosservata o comunque né giornalisti né critici si soffermano più di tanto su questo "particolare", considerandolo appunto un particolare. Nel caso invece di una donna che si cimenta con un romanzo ricco di scene erotiche e di fantasie insolite, ecco che scatta automaticamente l'etichetta di pornografa. E allora passano subito in secondo piano la trama, i personaggi, il senso del racconto: tutta l'attenzione si concentra sulle scene più spinte e sul tentativo di scoprire cosa ci sia di autobiografico in esse.
Mi piacerebbe sapere se ad uno scrittore di romanzi gialli qualcuno abbia mai chiesto se gli è capitato di assassinare un uomo, perché ad un'autrice di romanzi erotici nessuno si esime dal domandare se quella narrata è la sua storia.
C'è la tendenza a credere che un romanzo erotico nasca dal bisogno di rendere pubbliche le proprie esperienze più inconfessabili o la propria vita intima, ma questo è vero nella misura in cui lo è per qualunque altro romanzo. Ogni opera letteraria attinge, di più o di meno, al vissuto personale dell'autore, ma non si tratta necessariamente di autobiografismo. Perché mai questa regola non dovrebbe valere per i romanzi erotici?
Ma è evidente che per un giornale o una rivista è più comodo scoprire un personaggio piuttosto che un libro: il personaggio, soprattutto se "venduto" come trasgressivo, è di interesse pubblico, il libro attira i soliti appassionati.
Ecco allora perché di fronte ad una donna che scrive di sesso scattano tutta una serie di domande pruriginose che hanno davvero poco a che fare con l'opera pubblicata. Qualche esempio?
Cosa ne pensano i suoi famigliari del libro che ha scritto? E i suoi vicini di casa? ( Ma ai lettori gliene importa qualcosa?)
E' favorevole al tradimento? ( Non dovrebbero essere fatti personali?)
Quali sono le scrittrici erotiche che preferisce? (Perché non semplicemente scrittrici?!)
Insomma, una donna che pubblica un libro ad alto tasso erotico, alle soglie del XXI secolo, viene ancora identificata come un'esperta di sesso ( ed esperta in questo caso non ha un'accezione positiva) ed, eventualmente, come una scrittrice.
E poi si dicono emancipati!

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