10 Ottobre 2009
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Testi a cura dell'Architetto Dominic Falco
2.1 Introduzione
A questo punto possiamo definire il Feng Shui un insieme di pratiche per interpretare ed intervenire nelle mutue relazioni fra le energie presenti in un luogo (sia naturale che costruito) e l’energia emanata dalle persone che lo abitano; il Feng Shui, come detto, prova ad evitare o attenuare l’energia negativa (Sha) e favorire quella positiva vitale (Ch’i). L’uomo, però, col suo operato nel corso dei secoli, ha modificato l’equilibrio tra queste energie con la creazione di forme appuntite e geometricamente diritte, squadrate e aguzze che ovviamente ostacolano la circolazione del Ch’i, mentre in natura molti elementi sono di per sé rotondeggianti e sinuosi permettendo così al Ch’i di scorrere con armonia; buoni esempi sono rappresentati dall’acqua e dal vento, per i cinesi buoni conduttori di Ch’i (non ci dimentichiamo che in cinese Feng Shui significa letteralmente vento (Feng) e acqua (Shui)). In particolare si preferiscono i corsi d’acqua dall’andamento ondeggiante e provenienti possibilmente da est o da ovest per poi girare attorno alla nostra casa disegnando curve dolci senza lunghi tratti rettilinei e bruschi cambi di direzione, e il vento, soprattutto se proveniente da sud o da est, verso cui ogni casa dovrebbe aprirsi. Ecco, allora, la necessità del Feng Shui con i suoi riti e i suoi rimedi per ricreare armonia e prosperità tra le cose dello spazio in cui viviamo.
Testi a cura dell'Architetto Dominic Falco