10 Ottobre 2009
amministratore
Il laterizio è il principale materiale da costruzione nella nostra zona. È un composto formato da sabbia, argilla e acqua che viene impastato e cotto a circa 1.000° C. In base alla sagomatura, abbiamo varie tipologie di prodotto: tegole, mattoni, rivestimenti, pavimenti e pezzi decorativi. E' un buon isolante termoacustico, ottima l'igroscopicità (la capacità di mantenere in equilibrio l'umidità degli ambienti) e la naturale traspirabilità. Il laterizio è considerato materiale ecologico, sebbene nella sua produzione si utilizzi molta energia, per- ché naturali e disponibili sono le sue materie prime. Occorre però prestare attenzione alla radioattività naturale (radon), che dipende dalle caratteristiche geologiche delle zone di approvvigionamento, e dalla possibilità che vengano aggiunti altri composti, tal- volta addirittura fanghi tossici, all'impasto. I laterizi microporizzati sono quei mattoni semipieni, realizzati in blocchi mediante trafilatura, che si ottengono aggiungendo all'impasto farina di legno. Durante la cottura le farine bruciano liberando gas che generano micropori ed aumentano le capacità di isolamento della parete. In questo modo si possono realizzare pareti monostrato di grosso spessore, so- pra i 35 cm., che costituiscono ottimi compromessi tra costo, prestazioni termiche, sicurezza strutturale e compatibilità bioecologica.
Testi tratti da Distretto Bioedilizia
4.2.2 Strutture in laterizio
Il laterizio è il principale materiale da costruzione nella nostra zona. È un composto formato da sabbia, argilla e acqua che viene impastato e cotto a circa 1.000° C. In base alla sagomatura, abbiamo varie tipologie di prodotto: tegole, mattoni, rivestimenti, pavimenti e pezzi decorativi. E' un buon isolante termoacustico, ottima l'igroscopicità (la capacità di mantenere in equilibrio l'umidità degli ambienti) e la naturale traspirabilità. Il laterizio è considerato materiale ecologico, sebbene nella sua produzione si utilizzi molta energia, per- ché naturali e disponibili sono le sue materie prime. Occorre però prestare attenzione alla radioattività naturale (radon), che dipende dalle caratteristiche geologiche delle zone di approvvigionamento, e dalla possibilità che vengano aggiunti altri composti, tal- volta addirittura fanghi tossici, all'impasto. I laterizi microporizzati sono quei mattoni semipieni, realizzati in blocchi mediante trafilatura, che si ottengono aggiungendo all'impasto farina di legno. Durante la cottura le farine bruciano liberando gas che generano micropori ed aumentano le capacità di isolamento della parete. In questo modo si possono realizzare pareti monostrato di grosso spessore, so- pra i 35 cm., che costituiscono ottimi compromessi tra costo, prestazioni termiche, sicurezza strutturale e compatibilità bioecologica.
Testi tratti da Distretto Bioedilizia